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Hacking Team: “Situazione fuori controllo”, queste le parole allarmanti del comunicato stampa rilasciato dalla società milanese oggetto di un pesante attacco il 6 luglio da parte di un (gruppo) di hacker.

L’azienda milanese si occupa di realizzare software per lo spionaggio ed ha come clienti i Governi di tutto il mondo. Uno dei motivi dell’attacco sembra essere proprio questo, avere come clienti Governi dittatoriali che utilizzano questi software per spiare giornalisti e attivisti e tutto questo è stato messo ben in mostra da diversi screenshot postati sul profilo Twitter dell’azienda.

In realtà dietro l’attacco ci sarebbero motivi molto meno nobili e solo legati al business, infatti si crede che ad mettere a nudo Hacking Team sia stata una società concorrente che vuole affossare l’azienda per proporsi come alternativa. In un settore come l’intelligence l’anonimato è fondamentale, oltre le capacità, per potersi procacciare clienti e attualmente Hacking Team tutto è fuorché anonima.

Oggi, da un comunicato della stessa azienda milanese di apprende che la “Situazione è fuori controllo. Abbiamo perso la capacità di controllare chi utilizza la nostra tecnologia. Terroristi, estorsori e altri possono impossessarsene”. Fatto molto grave se si pensa a quanti utilizzano tale tecnologia, i 400GB di dati trafugati dovrebbero darne un’idea e a quanto pare non sono i soli, ma molti altri gigabyte potrebbero essere nelle mani degli hacker.

Il comunicato continua “Crediamo sia una situazione pericolosa, è oramai evidente che esiste una grave minaccia. Stiamo valutando se è possibile contenere i danni. I nostri ingegneri lavorano a ritmo serrato per aggiornare il nostro software Remote Control System che permette ai clienti di avere informazioni di intelligence e su criminali. I nostri clienti hanno sospeso l’uso di questo sistema che è stato compromesso dall’attacco. È un passo importante per proteggere informazioni investigative e di polizia”.

Dall’attacco ad Hacking Team sembra emersa anche una vulnerabilità al Flash Player di Adobe che a sembra essere stata sfruttata dagli hacker. Adobe, ha annunciato di essere al lavoro su una patch per risolvere il problema in tempi brevissimi e questa mattina sembra sia già arrivata la soluzione almeno per Windows 8.1.