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Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più il concetto dell’Internet of Things, un servizio che interessa anche il CEO di ARM, il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito. 

Il 99% dei dispositivi attualmente in circolazione, utilizzano una CPU basata sui principi di ARM. Qualcomm, Samsung, Mediatek ed Apple producono CPU sempre compatibili con l’architettura ARM, la cui società è partner di oltre 4.4 miliardi di microcontrollers realizzati. Tutto questo successo, non può certo che far sognare il CEO di questa importante azienda, il quale ha espresso dei desideri per il futuro che comprendono notevoli migliorie a servizi web, alle CPU attualmente in circolazione e soprattutto idee per il campo dell’Internet Of Things, un campo dell’informatica che lentamente si sta facendo avanti, e si prevede caratterizzerà il futuro della tecnologia come la conosciamo.

Ma quali sono questi desideri? Innanzitutto il CEO di ARM vorrebbe realizzare nuovi tipi di banchi di memoria non volatili: le memorie flash sono ancora ottime, attualmente utilizzatissime, ma utilizzano troppa energia e ovviamente parlando di “scaling”, ossia di poter applicare una tecnologia a campi notevolmente più grandi quali quelli in cui lavora l’IoT, questa non sarebbe per nulla vantaggiosa.

Altro desiderio riguarda il “Fog Computing”, parente stretto del Cloud Computing, ma a differenza di quest’ultimo il Fog Computing è amorfo, non prevede un server centrale capace di dispensare servizi, una sorta di rete in cui tutti i partecipanti sono sia server che client insomma, dove risorse e processi sono mantenute localmente, e condivise solo ed esclusivamente quando richieste, eliminando qunidi i problemi di accesso causati dall’utilizzo di un server centrale. Come potete intuire, quest’ultimo “desiderio”, non può che richiamarne un altro, riguardante il packaging dei vari componenti, i quali dovranno essere sempre più piccoli e sempre più a misura di “mobile”, così da favorire il più possibile la distribuzione delle risorse.

ARM ha tutte le carte in regola, ma soprattutto ha le idee chiare per rivoluzionare il neonato mondo dell’Internet Of Things, staremo dunque a vedere cosa riusciranno a portare gli anni a venire!