saturazione IPv4 cercasi IPv6

Con l’avvento dell’era dei dispositivi mobile la richiesta di indirizzi IPv4 è notevolmente aumentata. E’ così che inizia (di conseguenza) la lenta e forse “dolorosa” fine dell’Internet Protocol Version 4.

IPv4: E’ Questo l’Inizio della Fine?

L’ARIN (American Registry for Internet Numbers) che gestisce la distribuzione degli indirizzi Internet ha ufficialmente annunciato l’imminente esaurimento del pool di indirizzi IPv4 disponibili per il Nord America. E’ dovuta infatti ricorrere alla riduzione (notevole) della fornitura di larghi blocchi di indirizzi IPv4 alle aziende. Ne deriva così che quest’ultime dovranno “accontentarsi” di blocchi sempre più piccoli e limitati. In alternativa, potrebbero soltanto iscriversi alle liste d’attesa utilizzando la “IPv4 unmet requests policy“.

E’ Giunta l’ora di Migrare ad IPv6?

L’esaurimento degli indirizzi IPv4 era stato annunciato già dal 2011. Fu proprio in quel periodo che le aziende avviarono la migrazione ad IPv6 che tutt’oggi è in corso. Essendo però sempre più forte la richiesta di indirizzi IPv4 si stanno accorciando notevolmente le tempistiche per portare a termine il processo senza “lasciar fuori” nessuno.

La saturazione degli indirizzi IPv4 durante il trasferimento potrebbe causare seri problemi per la crescita di Internet. Questa fase è nota come IPcalypse.

In Quanti ad Oggi Usano l’IPv6?

Secondo le statistiche Google, gli utenti Internet mondiali che ad oggi sono migrati da IPv4 ad IPv6 sono circa il 7,5%. I Paesi più aggiornati sono Belgio (37,4%) e Svizzera (21,7%) come dimostra questa classifica.

I Benefici dell’IPv6

Gli indirizzi IPv6 sono composti di 128 bit e sono rappresentati come 8 gruppi di 4 cifre esadecimali. Essendo quest’ultimi maggiormente lunghi rispetto all’IPv4, essi potranno offrire con la loro capienza 340 trilioni di trilioni di trilioni di nuovi indirizzi Internet, un numero che soddisferebbe la richiesta per un periodo di tempo lunghissimo.

Qual’è la Situazione in Italia?

Attualmente si può dire che in Italia nessuno utilizza un protocollo IPv6, se non circa lo 0,04% degli italiani (vedi la classifica sopra). Si può dedurre quindi che il trasferimento in corso è praticamente nullo nel Nostro Paese.

Conclusioni

La saturazione di indirizzi IPv4 è sempre più vicina. E’ bene quindi pianificare un trasferimento ad IPv6 onde evitare (in un futuro non poi così lontano) di trovarsi “tagliati fuori dal web” inaspettatamente.