Google Ingress
Google Ingress

Ancora tante scuse per Google per l’approvazione dell’inserimento dei campi di concentramento nazisti nel gioco Ingress. La startup di proprietà di Big G, Niantic Labs, ha infatti sviluppato un videogioco multiplayer a realtà aumentata sviluppato per smartphone Android. Tuttavia, le organizzazioni dei sopravvissuti dell’Olocausto si sono detti “completamente sconvolti” che una società di proprietà di Google utilizzi i campi di concentramento nazisti in un gioco per dispositivi smartphone a realtà aumentata.

Ennesima gaffe per Mountain View, dopo quella dei giorni scorsi commessa a danno delle persone di colore, etichettate come “gorilla” sul servizio Photos. Una nuova caduta nel savoir faire di Google, noto negli ambienti editor web per il suo impegno nel vietare le pubblicità arbitrarie o i presunti comportamenti scorretti. I giocatori di Ingress possono presentare monumenti e siti di interesse storico all’interno del gioco, ma solo dopo l’approvazione da parte di Google. E l’errore di quest’ultimo è stato proprio l’aver approvato i campi di concentramento nazisti di Dachau, Sachsenhausen e Auschwitz come location di alcune scene del gioco.

Il gioco è stato progettato da Google Niantic Labs sotto la guida di John Hanke, una firma già ben accreditata in una serie di successo di prodotti, come ad esempio Google Earth. “Ci scusiamo per quanto è successo“, ha dichiarato l’entourage di Big G. Rispondendo alle critiche, dunque, Google ha rimosso qualsiasi riferimento ai campi di concentramento e luoghi sensibili in Germania, sebbene ci siano ancora alcune scene ambientate nel campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia.

Abbiamo bisogno di continuare ad insegnare perché tanti dei migliori in America hanno dato la loro vita, non solo per proteggere la libertà, ma nello schierarsi contro la bestialità e la brutalità della supremazia razzista“, ha dichiarato Abraham H. Mentre il rabbino Cooper è in Europa questa settimana, dove visiterà proprio i memoriali nei campi di concentramento. “E’ molto, molto importante che questi potenti titani della società di oggi abbiano una solida conoscenza della Shoah“, ha commentato.