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Ecco come Facebook potrebbe monitorare gli utenti con il filtro arcobaleno

Facebook, dopo la sentenza della Corte Suprema statunitense che ha stabilito che il matrimonio tra omosessuali è un diritto costituzionale,  ha inserito sul social network uno strumento per consentire agli utenti di manifestare il loro supporto alla comunità LGBT.Facebook ha introdotto la possibilità di modificare l’immagine del profilo applicando ad essa un filtro arcobaleno come dimostrazione della condivisione della decisione della Corte Suprema statunitense. Oltre 26 milioni di utenti hanno modificato la loro immagine ma dalla rivista “The Atlantic” arriva una preoccupante osservazione.

Facebook utilizza il filtro arcobaleno per controllare gli utenti

Il filtro arcobaleno è stato sviluppato da due stagisti e dopo aver ricevuto l’approvazione dai piani alti si è deciso di renderlo pubblico in occasione del riconoscimento del matrimonio tra omosessuali come un diritto costituzionale.  Secondo “The Atlantic”, Facebook utilizzerebbe questo filtro arcobaleno come espediente per controllare gli utenti. Il magazine sostiene che il social network potrebbe sfruttare questa situazione per conoscere meglio gli user.

Facebook tramite un porta voce ha smentito queste insinuazioni ma anche se attualmente non si tratta di un test, il social network in futuro potrebbe sempre recuperare i dati per testare le sue teorie. Ad esempio, potrebbe verificare se la sentenza della Corte Suprema ha degli effetti sul numero degli amici delle coppie omosessuali che hanno condiviso i profili arcobaleno.

E’ difficile stabilire cosa si nasconde dietro le strategie di Facebook, di sicuro la sensazione di essere perennemente controllati non è da escludere. Voi che ne pensate a riguardo?