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La durata della batteria è il cruccio di tutti gli utilizzatori di oggetti che, più tecnologici sono, meno durano senza essere attaccati ad una presa di corrente. La maggior parte degli smartwatch non è estranea al problema e, normalmente, possiede una batteria che difficilmente supera la giornata con una buona dose di carica residua. Un team di ricercatori dell’ASU (Arizona State University) ha deciso di concentrarsi sul problema trovando probabilmente una valida soluzione.

Sfruttando l’antica arte dell’origami, i ricercatori sono riusciti a produrre una batteria che avesse la capacità di essere schiacciata e piegata in modo da potersi adeguare al polso di chi indossa il dispositvo.

Il nuovo concetto di batteria è stato applicato, come si evince dal video, ad un Samsung Gear 2. L’esperimento ha avuto successo dimostrando un’autonomia superiore al normale del 150%.

Se il prodotto venisse commercializzato, potrebbe decisamente rivoluzionare il mercato degli smartwatch. Ovviamente, è d’obbligo considerare che per poter utilizzare questo tipo di batteria è necessario che il design del dispositivo sia il più semplice e lineare possibile. Più sono le linee dello smartwatch sono complesse, più è complicato inserirvi la batteria flessibile.

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Se la batteria flessibile fosse realmente commercializzata, comunque, non ci sarebbero sicuramente problemi per i produttori, che riuscirebbero comunque a trovare un modo per poter usufruire della nuova tecnologia senza rinunciare ad un design interessante.