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Sharp ha annunciato di aver avviato la produzione di nuovi schermi con la tecnologia “in-touch display” che consentirà la produzione di smartphone sempre più sottili grazie alla riduzione dello spazio, in termini di spessore, occupato dai display.

Normalmente un display è composto da due parti essenziali: la prima zona è quella che produce illuminazione mentre la seconda percepisce le pressioni tattili e le traduce in interazioni con lo schermo.

La nuova tecnologia di Sharp prevede la fusione di queste due parti per creare un’unica componente che, di conseguenza, occuperà molto meno spazio consentendo la creazione di smartphone molto sottili.

I device, che risulteranno in questo modo anche più leggeri, potranno essere equipaggiati con batterie più performanti che occuperanno “lo spazio lasciato vuoto” dai nuovi display.

Sharp ha recentemente attivato un piano di  ristrutturazione aziendale che ha comportato il licenziamento di 6000 impiegati. Inoltre per fronteggiare il periodo di crisi ha chiesto anche dei prestiti bancari per rimpolpare le proprie liquidità evitando di chiudere l’azienda.

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Con il brevetto dei nuovi display, l’azienda giapponese spera di poter superare il periodo di congiuntura economica negativa ed ha iniziato a produrre in massa gli schermi dotati di questa nuova tecnologia. Inoltre, l’idea di Sharp è quella di non fermarsi ai soli smartphone bensì, di montare i display “in touch” anche su tablet e computer portatili.

Un nuovo investimento importante quello di Sharp che, sembra aver deposto le sue speranze nelle possibili risposte positive che il mercato potrà avere nei confronti della sua nuova tecnologia.

Non ci resta che restare a vedere come evolverà la situazione!