Batteri sullo smartphone
Batteri sullo smartphone

Forse non tutti sanno che il nostro smartphone, ovvero lo strumento più utilizzato nel corso della giornata, è anche uno degli oggetti più sporchi con i quali abbiamo a che fare. Per antonomasia la “casa dei batteri”, gli smartphone sono un vero e proprio ricettacolo di batteri di ogni tipo e ceppo, spesso veicolati dalle nostre mani sporche.

Sempre pronti all’uso in autobus, in metro, al lavoro, per strada, e dopo aver fatto una qualsiasi attività sportiva, ecco che il batterio furtivo si insinua sulle superfici lucide ed erroneamente pulite del cellulare. La conferma giunge anche da diversi studi e test condotti in diversi paesi del mondo. Ma il risultato è sempre e solo quello: il nostro smartphone è sporco.

Circa 150, infatti, sono di media le volte al giorno in cui lo tocchiamo. E probabilmente nella stragrande maggioranza dei casi senza neppur aver lavato le mani. Quali sono i batteri che minacciano la nostra salute? Sono 5, quelli più comuni.

Pseudomonas aeruginosa

E’ forse quello più “presente” sui nostri cellulari. Ed è anche il più pericoloso. Infatti, necessita di poche risorse nutritive e, per questo, trova la sua dimora più idonea anche sui lavandini. Inoltre, è in grado di resistere agli antibiotici.

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Clostridium difficile

E’ il batterio più persistenti sui nostri amati tablet e smartphone. Difficile da debellare, non basta disinfettare la superficie del dispositivo. Provoca diarrea e irritazione al colon. 

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Staphylococcus aureus 

Questo batterio è normalmente presente sulla cute e provoca forme di infezioni più o meno gravi. Anche questo batterio è resistente agli antibiotici ed è facilissimo contrarlo.

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E’ il batterio più comune negli ospedali ed è responsabile del 30 per cento delle infezioni sanguigne. Come ormai diversi batteri, è resistente ai farmaci ed è praticamente impossibile da eliminare sul nostro smartphone.

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Streptococco

Di questo batterio sono note due forme. Quella di tipo A, alla quale si imputa la frequente faringo-tonsillite nei giovani, e quella di tipo B, alla base di diverse infezioni, dalle polmoniti alle infezioni del tratto urinario.

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Come combattere queste minacce

Per difenderci da questi questi batteri è necessario lavarsi spesso le mani e, soprattutto, dopo essere stati sui mezzi pubblici o essere stati in ambienti non propriamente puliti o frequentati da tante persone. Sarebbe buona norma, inoltre, pulire almeno una volta al giorno il nostro smartphone. Bastano anche poche gocce di amuchina per disinfettarlo, stando però bene attenti a non far filtrare il liquido negli orifizi, altrimenti potrebbe danneggiarsi. Infine, se riportiamo alcune piccole ferite, evitiamo di metterle a contatto con lo smartphone. E’ da qui, infatti, che la via d’accesso nel nostro organismo è facilitata.