satelliti Google Facebook
satelliti Google Facebook

Facebook e Google e la loro battaglia per il dominio della bassa orbita terrestre. I due giganti, non contenti del predominio virtuale che detengono sulla Terra, ultimamente hanno pensato bene di espandere i propri piani ambiziosi e di portarli nello spazio.

Anche Facebook, secondo quanto si vocifera, starebbe progettando di posizionare un personalissimo satellite geo-stazionario. Google, dal canto suo, non rimane a guardare. Tanto da aver assunto già nel 2014 un imprenditore satellitare, tale Greg Wyler, per mettere a punto un’intera costellazione di satelliti. Progetto confermato e sostenuto anche all’inizio di quest’anno.

Cosa ne pensano gli esperti satellitari? Progetti riguardanti i satelliti ce ne sono diversi. Quelli che hanno come obiettivo Internet sono ambiziosi e, in alcuni casi, destinati al fallimento. I servizi satellitari Internet oggi sono abbastanza costosi e offrono una velocità di trasmissione dei dati molto lenta. Se il progetto di Facebook è quello di avere un approccio più tradizionale a Internet via satellite, l’attuale speranza di Wyler e di altri imprenditori è quella di sviluppare costellazioni composte da tanti piccoli satelliti. Queste, infatti, sarebbero in grado di offrire un servizio più veloce, dal momento che verrebbero posizionate più vicine alla Terra, garantendo la comunicazione tipica di cui oggi si dispone grazie a satelliti che ne massimizzano la copertura. Inoltre, queste costellazioni satellitari avrebbero un costo minore, dal momento che i piccoli satelliti sono in genere meno costosi rispetto a quelli più grandi.

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Le sfide tecniche, però, e la gestione di una costellazione satellitare vera e propria possono ancora rivelarsi troppo difficili da superare. E questo spiega perché aziende come Google e Facebook abbiano presentato i rispettivi progetti un po’ in sordina rispetto ad altri meno rischiosi ma più fattibili, come le self-driving car e la realtà virtuale, solo per citare due aree sperimentali nelle quali sono protagoniste. Google, poi, possiede anche Skybox, una start up per le immagini satellitari. Quindi, è già proiettato verso l’orbita della Terra.

Ad ogni modo, non sono solo Big G e il social network di Zuckerberg ad avere mire espansionistiche nello spazio. Lo stesso Wyler ha abbandonato il team Google ed ha fondato un nuovo progetto riguardante un “Internet satellitare” con il sostegno di Qualcomm e Virgin Galactic. SpaceX di Elon Musk, inoltre, sta sviluppando una propria costellazione di piccoli satelliti per le comunicazioni. E, ancora, Google rimane uno dei primi investitori in O3b, la società che utilizza i satelliti per promuovere l’accesso a Internet nei mercati emergenti.

Certo, la logica di Google e Facebook rimane chiara: maggiore connettività in tutto il mondo significa più clienti per i loro prodotti. Tutto sta accertarne le possibilità economiche. Per poter poi guardare con più attenzione il cielo e lo spazio.