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Siamo proprio sicuri che quando una batteria non da più la giusta carica al nostro oggetto, sia finita? A quanto pare no. Ma come possiamo allora tirare fuori tutta la potenza immagazzinata ancora al suo interno? Con l’aiuto di Batteriser.

Questo prototipo dal nome Batteriser è stato sviluppato da Bob Roohparvar, ingegnere elettronico che vanta una lunga carriera in ambito di gestione della potenza. Ma andiamo a vedere di cosa si tratta.

Come recuperare l’ottanta percento di carica residua che rimane inutilizzata grazie a Batteriser, un elevatore di tensione piccolo e pratico

Normalmente, una normale e nuova batteria alcalina genera una tensione di 1,5 Volt; appena essa diminuisce, non possiamo far altro che notare la totale inutilità della batteria in quanto il nostro dispositivo comincia a funzionare male fino a fermarsi.
In realtà, la batteria considerata “morta” contiene al suo interno ancora un 80% di carica residua. Qui ci viene in aiuto Batteriser, che altro non è che un elevatore di tensione con il compito di mantenerla costante a 1,5 Volt; l’effetto dura fino a quando quella reale non scende sotto i 0,6 Volt, da 0,5 Volt in poi la batteria è effettivamente da sostituire. Gli elevatori di tensione non sono di certo una novità ma Roohparvar è stato in grado di ridurre questa tecnologia ad un manicotto d’acciaio inossidabile, spesso meno di 0,1 mm ed adattabile a qualsiasi pila alcalina, dalla AAA fino alla D.

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L’utilità di Batteriser è dimostrabile grazie ad un misuratore di tensione: una batteria carica mostrerà il valore dichiarato, di 1,5 Volt; una batteria considerata scarica ci farà rilevare un valore inferiore e non farà funzionare l’oggetto dove la pila è impiegata. Applicando Batteriser alla nostra batteria “scarica” otterremo nuovamente 1,5 Volt di tensione e potremo tornare ad utilizzarla fino a scaricarla completamente (e per davvero, questa volta). Grazie a Batteriser, andremo a recuperare quell’ottanta percento di batteria residua che puntualmente viene sprecato quando la sostituiamo.

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Il dottor Kiunars Parvin del dipartimento di fisica della San Jose State University ha verificato la tecnologia di Batteriser confermando la validità del progetto e delle sue promesse; inoltre, Batteriser può essere riutilizzato illimitatamente e non vi è alcun rischio di fuoriuscita di sostanze chimiche dalle pile.
Tutto ciò potrebbe preoccupare le case produttrici di batterie e scoperchiare il loro settore che, nel 2014, era del valore di ben 3,4 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti.

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Considerando quanto spesso cambiamo le batterie, Batteriser è in grado di abbattere i costi di acquisto e di mitigare l’inquinamento dovuto all’errato smaltimento delle stesse (solamente il 2% sono smaltite correttamente).
Per l’acquisto, rimane da attendere la fine della campagna Indiegogo, poi Batteroo Inc. inizierà la produzione che è prevista per settembre di questo anno. Non sappiamo ancora la disponibilità continente per continente, nazione per nazione, ma negli states sarà commercializzato, con molta probabilità, a soli 2,50 dollari.