da whatsapp a messenger privacy

Passare a Telegram è un salto enorme pur conoscendo i 13 privacy methods che vi abbiamo elencato e noi lo sappiamo bene. Per questo dato che ormai spiare i messaggi su WhatsApp va quasi “di moda”, vi abbiamo proposto una serie di motivazioni per le quali il solo passare da WhatsApp a Messenger vi permetterebbe automaticamente di non essere più spiati in chat.

I 10 Motivi di Sicurezza che ti Potrebbero Far Passare Da WhatsApp a Messenger

Passare da WhatsApp a Messenger potrebbe tornare utile a tutti coloro che utilizzano spesso la chat di Facebook. Ma in questo articolo non abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sulla sua usabilità, bensì sulla sua sicurezza. Passare da WhatsApp a Messenger permetterebbe infatti di evitare anche la configurazione buona parte dei 10 metodi per creare un account WhatsApp a prova di spione che abbiamo pubblicato poco tempo fa, semplicemente perché Messenger prevede per default queste funzionalità ed ha una diversa modalità di archiviazione grazie alla quale è quasi impossibile spiare i messaggi. L’unica fondamentale feature che manca ad entrambe rispetto a Telegram di cui sarebbe senza dubbio interessante vederne l’integrazione è l’opzione che attiva le chat segrete con tanto di timer per l’autodistruzione, perfette per scambiare informazioni importanti e controllare tutti i movimenti dei partecipanti. Chissà se in futuro saranno disponibili anche su queste due app di messaggistica istantanea. Di sicuro adesso, passare da WhatsApp a Messenger è (al momento) un’operazione che fortifica senza alcun dubbio la privacy in chat e questi dieci motivi ne sono la prova:

1. Non c’è la doppia spunta blu

Messenger è sprovvista di spunte indipendentemente dal fatto che siano grigie oppure blu. E’ vero, anch’essa prevede la conferma di lettura con quella mini foto profilo che segue i messaggi inviati una volta letti da qualcuno, tuttavia è una, facilmente aggirabile e meno dettagliata. Difatti, le spunte su WhatsApp sono tre: messaggio spedito (una grigia), consegnato (due grigie) e visualizzato (doppia spunta blu). Con l’integrazione poi del dettaglio delle stesse per ogni singolo messaggio dopo gli ultimi aggiornamenti è diventata quasi una fissa per gli spioni starle sempre a guardare.

2. Le Foto condivise non appaiono in galleria

A differenza di WhatsApp, Messenger (così come Telegram) per default non consente l’automatico salvataggio delle foto in galleria e quindi neanche l’archiviazione delle stesse sul telefono. Primo per risparmiare la memoria del device Android ed utilizzare il Cloud del server, secondo per evitare che qualcuno possa vederle entrando in galleria, soprattutto quelle più piccanti. Offre l’opzione per farlo ma non è attiva come impostazione predefinita, perciò non lo farà mai se non per vostra decisione.

3. E’ tutto su Cloud

Messenger si affida ai server di Facebook per l’archiviazione e la creazione del database delle conversazioni. Non ci sarà traccia delle tue conversazioni nella memoria del telefono e questo ti permetterà che nessuno possa navigare tra negli archivi alla ricerca di un file di backup e della relativa key per decriptarlo.

4. Non esiste l’ultimo accesso

Puoi sapere quando è attiva una persona e da quanto tempo non lo è, se è su Messenger e da quale dispositivo è connesso, ma non il preciso orario dell’ultimo accesso. Lo spionaggio dell’ultimo accesso è infatti uno dei metodi comunemente utilizza per capire i movimenti di una persona e non averlo o avendolo in maniera molto meno accurata è sicuramente cosa migliore. Inoltre, è molo più facile mascherare l’essere attivo su Messenger.

Leggi anche:  WhatsApp: come leggere i messaggi senza farlo sapere al mittente

5. Non registra le chiamate vocali, tantomeno le nuove videochiamate

Su WhatsApp sono state da poco introdotte le chiamate vocali effettuate via VoIP, fin qui tutto a posto. Ma quanti di voi sanno che in una versione beta è stata introdotta l’automatica registrazione delle stesse dando così un perché a quella famosa cartella “WhatsApp Calls” nascosta negli archivi. Messenger non prevede niente di tutto questo per le sue chiamate vocali, tantomeno per le videochiamate che ha da poco reso disponibili per tutti (basta aggiornare l’app per averle).

6. Non è utilizzabile il MAC Spoofing

Essendo collegata all’account Facebook, sarà impossibile o inutile ingannare il MAC address del dispositivo target per lo spionaggio di Messenger. Primo perché non prevede la classifica verifica del numero via SMS e secondo perché essendo tutto su Cloud e collegato al profilo Facebook non funzionerebbe la deviazione dei messaggi sul numero dello spione.

7. Il WhatsApp Web per Messenger è Facebook

Come piattaforma d’accesso via web per controllare le chat Messenger incontra Facebook, non una pagina web con SSL protetta da un QR Code. Difatti, per l’accesso si necessita delle credenziali collegate all’account Facebook, non di un codice generato a random. Questo evita l’utilizzo del trucco utilizzato per spiare le chat via web che vi abbiamo spiegato anche con questo video pubblicato sul nostro canale di YouTube.

8. Gli accessi sono protetti e le sessioni controllate

WhatsApp non ha un solido sistema di monitoraggio delle sessioni, difatti permette di monitorarle soltanto quando si è connessi al webclient ufficiale. Tramite Facebook invece è possibile monitorare tutte le sessioni di Messenger attive anche via GPS, sapendo sempre con precisione da quali dispositivi siete connessi e da dove. Per di più potrete interromperle da remoto in qualsiasi momento.

9. La posizione GPS è disattivabile

Il monitoraggio via GPS potrebbe dare troppe informazioni sulle vostre coordinate e far capire a qualcuno tutti i vostri spostamenti. Per fortuna Messenger consente di disattivare l’invio della posizione in chat. Questo permetterà che altri non riescano mai a visualizzarla neanche nel caso in cui tu ti dimenticassi di disabilitarla o la stessi inviando per sbaglio. Vi assicuriamo che sarebbe facilissimo farlo involontariamente.

10. L’archiviazione dei Messaggi è più segreta

L’archiviazione di Facebook è decisamente migliore rispetto a quella di WhatsApp. Tutto ciò che viene archiviato è trasferito sempre su Cloud e non rimarrà mai alcuna conversazione all’interno del telefono anche se storicizzata. Inoltre, l’opzione per archiviare le chat è più sicura poiché non permette di far capire a qualcuno che esistano conversazioni archiviate. Questo perché a differenza di WhatsApp non esistono opzioni o collegamenti rapidi che permettono di farlo direttamente dalla lista chat. Per farlo infatti si dovrà conoscere il nome dell’altro partecipante, sceglierlo dalla rubrica e spedirgli un messaggio per ripristinare la chat archiviata e tutta la vecchia cronologia.

Noi vi abbiamo dimostrato i dieci motivi di sicurezza per i quali passare da WhatsApp a Messenger vi permetterebbe di aumentare la privacy e non essere più spiati, adesso a voi la scelta.