Aurora boreale su Marte
Aurora boreale su Marte

Aurore blu sulla superficie di Marte. Gli scienziati della Nasa e di altre agenzie spaziali hanno avuto modo di rilevare le maestose e brillanti luci naturali nei cieli del pianeta rosso. Un fenomeno piuttosto noto sulla Terra, visto che si verifica in molti luoghi. Ma un evento decisamente nuovo e che, fino ad ora, era rimasto poco chiaro potesse verificarsi anche su Marte. 

Le aurore sono causate da una complessa interazione tra le particelle solari cariche, i gas atmosferici e la magnetosfera del pianeta. Sebbene tecnologie avanzate come il telescopio spaziale Hubble, ad esempio, siano in grado di fornire agli scienziati potenti visualizzazioni delle aurore, la natura della luce può risultare invisibile ad occhio umano. Una luce impercettibile molto simile a quella a infrarossi.

Secondo Arnaud Stiepen, scienziato che opera per la sonda Imaging Spectrograph Ultraviolet (IUVS) all’interno della missione MAVEN della Nasa, un fenomeno come questo assume gradazioni di colore diverse a seconda della “profondità nell’atmosfera nella quale si verifica“. Un’aurora in particolare, verificatasi nel 2014, è stata “insolitamente energica” e, di conseguenza, fu denominata come le “Luci di Natale” di Marte. Data l’intensità del bagliore, e la vicinanza con la superficie del pianeta rosso, gli scienziati ritengono che l’aurora marziana potrebbe essere visibile anche dall’uomo, se la sua presenza fosse oggi possibile su Marte.

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Aurore marziane
Aurore marziane

Nuove informazioni ricavate dalle orbite eseguite da Maven rivelano anche come le aurore marziane siano un evento abbastanza comune. Gli esperti hanno tentato di simulare le luci brillanti boreali in laboratorio. Un esperimento i cui risultati stati pubblicati sulla rivista Planetary and Space Science. Secondo Cyril Simon Wedlund, della Aalto University, “lo studio indica che il colore più imponente delle aurore marziane è il blu profondo. Anche il verde e il rosso sono frequenti, proprio come sulla Terra. In tal modo, i primi visitatori del Pianeta Rosso potranno effettivamente essere testimoni di un meraviglioso spettacolo che attraversa la sua superficie rocciosa“.