smartphoneLa batteria scarica potrebbe presto essere un lontano ricordo, infatti una ricerca dell’Ohio State University potrebbe rivoluzionare per sempre il principale sistema di alimentazione dei nostri smartphone!

Il dispositivo messo a punto dallo staff di ricercatori all’Università è davvero molto semplice: tutto si baserebbe sul “riciclare” i vari segnali radio che vengono emessi dallo smartphone, e di trasformare quelli in eccesso in energia per la nostra batteria, che verrà ricaricata ogni volta che un segnale radio verrà emesso dall’antenna del dispositivo.

La batteria richiederà ovviamente una ricarica classica, ma tramite questo sistema i ricercatori promettono di estenderne la durata di oltre il 30%, il che al giorno d’oggi sarebbe un risultato davvero meraviglioso. L’idea, spiega Chi-Chih Chen, coordinatore del progetto, è nata pensando al fatto che ogni smartphone è dotato di un router, wifi e radio, perennemente in uso. Il device infatti scambia segnali con la propria cella di continuo, e molta dell’energia usata in questo processo è semplicemente sprecata. Il sistema messo a punto dall’Università punta infatti a recuperare questa energia e rimetterla all’interno del sistema di alimentazione dello smartphone, il quale potrà dare una “seconda vita” all’energia in questione, evitando di sprecarne altra!

La tecnologia alla base di questo dispositivo esiste da anni, non dimentichiamo per esempio gli adesivi in voga negli anni 90 che applicati allo smartphone riuscivano a convertire segnali radio in luce. L’idea messa in atto da parte dello staff perfeziona però quell’idea rendendo il tutto molto più efficiente. Infatti, mentre tutte le soluzioni attualmente disponibili per ottenere energia dalle onde radio puntano a reperire “piccoli pacchetti” in giro per l’etere, il dispositivo messo a punto dai ricercatori prende energia direttamente dalla sorgente – il telefono – ottenendo quindi un’efficienza di gran lunga maggiore.

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Come potete immaginare il progetto è attualmente in fase di sperimentazione, ma gli scienziati hanno le idee chiare sul suo futuro, ossia un lancio successivo sul mercato, e proprio a tal scopo gli stessi ricercatori stanno cercando di integrare il tutto all’interno di una custodia da applicare sul retro del nostro smartphone. Non manca ovviamente una campagna Kickstarter per avviarne la produzione in massa. Per il futuro, siamo certi che lo stesso dispositivo potrà essere inserito direttamente all’interno della stessa batteria così da evitare ingombranti apparecchi esterni al device!
Ci riusciranno? Beh, speriamo di sì!