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Un nuovo studio effettuato dall’International Telecommunication Union ha dimostrato che entro la fine dell’anno 3.2 miliardi di persone – circa il 44% della popolazione mondiale – avranno effettuato l’accesso ad Internet almeno una volta.

Si tratta di numeri sorprendenti, considerando che solo nel 2000 il numero di utenti su Internet ammontava appena a 400 milioni in tutto il mondo. Houlin Zhao, segretario generale dell’Internation Telecommunication Union, ha dichiarato durante una conferenza stampa che questi numeri non solo mostrano il rapido progresso tecnologico cui andiamo incontro, ma sono anche utili per capire quali paesi vengono lasciati indietro in questa economia digitale in continua crescita.

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Il grafico mostra in percentuale il numero degli utenti Internet in tutto il mondo.

Nonostante il traffico web sia cresciuto fino a 8 volte negli ultimi 15 anni, lo studio dimostra come ci siano ancora 4 miliardi di persone nei paesi in via di sviluppo senza alcun accesso ad Internet. La voglia di mandare il mondo intero online non è mai stata così grande come adesso, e ha portato le più grandi compagnie tecnologiche del mondo a cercare metodi innovativi per connettere le popolazioni senza aver bisogno di un accesso al web.

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Google è al lavoro su Project Loon, una nuova tecnologia che sfrutta palloni aerostatici da mandare in cielo e che forniranno accesso ad Internet alle zone più remote e disagiate del mondo. Un centro di comando è incaricato di gestire ciascun pallone e di assicurarsi che l’operazione vada a buon fine.

 

 

Per quanto riguarda invece un altro colosso, ossia Facebook, il CEO Mark Zuckerberg ha confermato lo scorso mese che ha completato i primi test su uno speciale aircraft che potrebbe essere usato per portare la connessione ad Internet nelle zone più sperdute del mondo. Questo drone gigante, che funziona grazie all’energia solare, sarà in grado di volare fino a 20 km circa d’altezza. Facebook è anche al lavoro sulla piattaforma Internet.org, che fornirà una connessione gratuita in tutti quei paesi in cui il web è ancora un’utopia.

La corsa alla globalizzazione è dunque ancora in atto, e le più grande compagnie tecnologiche del mondo si sono prefissati l’obiettivo di unire il mondo in un’unica grande nazione.