Memoria pesce rosso
Memoria pesce rosso

Forse alcuni lo hanno sempre sostenuto, ma ora la conferma giunge da uno studio canadese, condotto da Microsoft e pubblicato su The Independent. L’uso costante di smartphone e tablet non solo fa male al cervello, ma ci riduce alla stessa stregua dei pesci rossi. Si, avete letto bene. L’abitudine al multitasking, dunque, riduce l’attenzione e la capacità di concentrazione.


Cosa succede

Secondo quanto riporta lo studio, la nostra capacità di concentrazione si abbassa di 8 secondi man mano che il nostro cervello trascorre il tempo sui tablet. In pratica, l’uso prolungato e costante dei dispositivi elettronici influisce sulla nostra capacità di attenzione e sulla qualità della memoria. Rendendola simile a quella degli animali più piccoli.

Gli scienziati canadesi hanno avuto modo di appurarlo grazie ad un test eseguito su un campione di 2 mila persone sottoposte ad elettroencefalogramma. Ne è emerso che la causa principale del deterioramento mnemonico sarebbe il passare velocemente da una informazione all’altra, non riuscendo a dedicare la dovuta attenzione ai contenuti.

In tutto ciò, la consueta diatriba tra multitasking femminile e maschile viene a cadere, visto che coinvolge entrambi i sessi. Il fatidico calo di concentrazione avviene nel tempo e, dunque, non è immediato. Sebbene, a quanto pare, ci sarebbe anche da considerare qualche aspetto positivo, come l’abitudine a fare più cose insieme e a catalogare le informazioni più velocemente. Un modo inconscio di dare al nostro cervello sempre più stimoli, insomma.

Alla luce di questo nuovo studio, dunque, potremo considerare in modo diverso l’acquario di pesci rossi che campeggia dentro casa. Dopotutto, il cervello di una persona che ha a che fare quotidianamente con smartphone e tablet è proprio come il loro!