google-maps-derapage-barack-obama-blague-raciste

Sono passati pochi giorni da quando un hacker ha modificato la mappa di Google Maps introducendo un’immagine in cui il Robottino di Android urina sul logo di Apple, ed ecco che l’applicazione di navigazione è stata manomessa ancora, questa volta ai danni del presidente degli Stati Uniti.

Quando lo scherzo che vedeva come protagonista la rivalità fra Android ed Apple fu scoperto in rete, la responsabilità venne attribuita al Gigante di Mountain View che però prese subito le distanze spiegando che non era opera loro bensì di un hacker che aveva sfruttato Map Maker, l’editor di Google Maps, per farlo.

Nonostante lo spiacevolissimo episodio però, Google non si era ancora attrezzata per eliminare queste problematiche e qualcun altro ne ha approfittato (ricordiamo che dal 12 maggio, App Maker è stata temporaneamente bloccata e gli utenti non possono modificare le mappe). Questa volta però oggetto dello scherzo non è stata la rivalità fra Apple e Android bensì, un atto di disgustoso razzismo diretto ad offendere Barack Obama.

Digitando sul motore di ricerca di Google Maps “Nigga House” (la casa del negro), questo reindirizza direttamente alla Casa Bianca. Un atto spregevole che va ad affiancarsi agli attacchi di natura razzista che il presidente degli Stati Uniti sta subendo in questo periodo.

Lo scherzo di cattivo gusto ha sicuramente qualche hacker perdigiorno come protagonista tuttavia, la colpa non è certamente solo sua. Google non ha ancora adeguato i suoi sistemi per proteggersi da atti di questo genere, nonostante il precedente si fosse già creato. Bloccare App Maker non è la soluzione, bisognerebbe più che altro aumentare i controlli.

Al momento il Gigante di Mountain View non si è ancora espresso in merito ma, più che dare un opinione, sarebbe il caso che risolvesse una volta per tutte il problema.