1514-187e890a

Quando c’è da unirsi per un obiettivo comune, i giganti della tecnologia non esitano nemmeno un istante. Ne sono l’esempio Apple e Google che, grazie al supporto di decine di aziende informatiche, hanno firmato ed inviato una lettera al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Lo scopo della missiva è chiedere al presidente di bloccare le richieste da parte del governo di poter avere accesso ai dati criptati degli utenti.

L’annosa questione va avanti da un po’ di tempo e mette in serie difficoltà i creatori di strumenti di comunicazione come Google ed Apple. Il gigante di Cupertino spiega che gli utenti di iMessage possono contare su un sistema di criptaggio dei dati end-to-end.

Molte applicazioni di messaggistica utilizzano ormai la crittografia end-to-end ma, di che si tratta?

Le aziende che scelgono la crittografia end-to-end per le proprie applicazioni scelgono di cifrare i dati scambiati tramite l’app stessa in modo che solo mittente e destinatario possano leggerne il contenuto. L’azienda, non potrebbe intercettare e decifrare i dati nemmeno se volesse. Molti sviluppatori si stanno muovendo in questo senso, fra questi anche BitTorrent che ha lanciato Bleep, l’app di messaggistica che stocca e cifra i messaggi attraverso il peer-to-peer.

A firmare la lettera di appello indirizzata ad Obama sono state più di 140 aziende del settore oltre che 5 membri della commissione istituita nel 2013 (dopo il caso di Edward Snowden) dal presidente stesso per controllare le politiche informatiche al fine di evitare perdite e divulgazioni dei dati.

obama-apple-google

L’FBI tuttavia sembra intenzionata a proseguire sul suo cammino per avere la possibilità di leggere a piacimento i dati personali degli utenti se ne sorga la necessità. Addirittura, ha addotto come motivazione principale per avere accesso alle informazioni personali degli user la necessità di proteggere i bambini.

Apple, Google e tutti gli altri firmatari della lettera, tuttavia, sono decisi a tutelare la privacy e la sicurezza degli utenti ricordando ad Obama che, se venisse data la possibilità di decriptare i dati tramite “un’apertura” nei sistemi di sicurezza, tutti potrebbero approfittare di questa falla appositamente creata. Potenziali hacker ed informatici dei governi esteri potrebbero, senza troppe difficoltà, inserirsi nei sistemi ed approfittare di questa vulnerabilità appositamente creata.

Decidere da che parte stare potrebbe risultare un po’ difficile, la privacy è importantissima ma, in alcune occasioni, poter conoscere in tempo alcuni scambi di messaggi aiuterebbe a prevenire situazioni molto pericolose…. voi cosa ne pensate?