crittografia

Lo scontro in merito alla sicurezza ed alla privacy degli utenti è solamente all’inizio. Con la scusa della sicurezza nazionale vengono commesse moltissime violazioni della privacy, come testimoniano gli ultimi scandali che riguardano NSA.
Adesso i colossi della tecnologia sono schierati in maniera compatta, compresi Google ed Apple, per mostrare il proprio dissenso in merito alla consegna di dati telefonici protetti da crittografia alle autorità.

Il Washington Post è venuto a conoscenza della coalizione pronta a sensibilizzare la Casa Bianca sul delicato discorso della sicurezza e proteggere i dati protetti da crittografia.

I colossi della tecnologia, Apple e Google compresi, intendono preservare l’ultimo baluardo della sicurezza online:la crittografia dei dati

Si parla di una missiva firmata da tutti i maggiori manovratori del mondo tecnologico che spiega al destinatario, il presidente Barack Obama, quanto sia importante preservare la privacy dei dati crittografati, salvando l’ultimo baluardo della sicurezza.

Per FBI, sarebbe assolutamente giusto criptare i dati per incrementare la privacy ma, al contempo, vorrebbero una backdoor che consentisse lo sblocco della crittografia, qualora gravi pericoli per la sicurezza nazionale dovessero sopraggiungere. Questa soluzione non è però immune da ulteriori pericoli: una backdoor potrebbe tranquillamente finire in mani poco sicure, ad esempio un hacker malintenzionato potrebbe sfruttarla per i suoi comodi o venderla a suon di miliardi a governi stranieri avversi.

Molti legislatori stanno già rimbalzando le richieste delle forze dell’ordine americane, arrivando a definirle tecnicamente stupide. I firmatari della missiva, che sarà recapitata martedì, invitano il presidente degli Stati Uniti d’America a non alimentare richieste inapplicabili che potrebbero generare pericolose vulnerabilità, esortandolo invece a garantire un ecosistema digitale più sicuro per tutta l’umanità.