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Deezer, noto servizio di musica in streaming francese, migliora la sua proposta con la possibilità di visualizzare dei podcast, oltre ad aver già lanciato la possibilità di avere uno streaming di file in formato lossless, cioè senza perdita di qualità. Ma parliamo dell’introduzione dei podcast.

Differenziarsi da altri servizi è quantomeno difficile oggi, tutti offrono più o meno le stesse cose. Deezer ha allora pensato bene di acquisire prima Stitcher (acquisizione avvenuta ad Ottobre 2014) che si occupa proprio di podcast.

Dopo aver acquisito Stitcher sette mesi fa, Deezer farà curare a lei il suo nuovo servizio di pocdcast. Con un occhio alla possibile, futura, fusione dei progetti

Stitcher è ormai pronta ad occuparsi dei podcast offerti da Deezer ai suoi utenti ma la sua app non scomparirà. I primi a beneficiare della novità saranno inglesi, francesi e svedesi che potranno accedere a ben 20.000 podcast che coprono diverse categorie: dalle notizie all’intrattenimento, fino ad arrivare allo sport.
La precedenza è stata data ai mercati che fanno ormai da riferimento ma nel giro di qualche mese dovrebbero essere estesi a tutti gli altri paesi; Deezer non ha molta popolarità negli states dove la fanno da padrone Spotify, Rdio e Pandora, a tal punto da indirizzare l’azienda francese verso mercati in via di sviluppo.

Di vitale importanza per Deezer sarà il rapporto fra lei e la nuova acquisita Stitcher, infatti di servizi che offrono podcasts di alta qualità, gratuitamente, ne esistono a quantità industriali; dovrà poi anche capire se sia meglio rimanere con due applicazioni distinte oppure fonderle per integrare al meglio i servizi e reperire informazioni da entrambi per migliorare l’esperienza dell’utente.

Probabilmente, nonostante il crescente interesse per il mondo dei podcast, la migliore innovazione portata da Deezer è Elite, che la distingue sul piano della qualità audio da tutti i suoi concorrenti.