Google e il diritto all'oblio
Google e il diritto all’oblio

E’ trascorso un anno da quando la Corte di Giustizia Europea si è espressa in merito al “diritto all’oblio”. Solo Google aveva ricevuto 225.143 richieste di rimozione dei dati dal web. Una lotta vera e propria, quella in difesa della privacy dell’utente, tanto da meritare una normativa che obbliga i motori di ricerca, fra cui appunto il gigante di Mountain View, a considerare ogni singola richiesta di rimozione delle informazioni personali.

A riguardo, Google ha dichiarato di aver esaminato e, successivamente, rimosso ben 925.586 Url. Di questi, 323.482 sono stati eliminati definitivamente, mentre quelli ancora visualizzabili sarebbero circa il 58,7 per cento, ovvero 459.487. Inoltre, Google ha anche reso noti i 10 domini dai quali il motore di ricerca ha rimosso il maggior numero di Url. Tra questi, Facebook, Profile Engine, Youtube e Badoo, per citarne solo alcuni.

Google ha offerto numerosi esempi dei diversi paesi in cui la richiesta è stata maggiore, tra questi il Regno Unito. La Corte di giustizia aveva delineato un test di interesse pubblico che restituisse un profilo esaustivo del pubblico che reclama il diritto di essere dimenticato.

Report Google
Report Google

Ad ogni modo, la sentenza di maggio 2014 fu definita storica, sebbene in Italia non ebbe la risonanza che ci si attendeva. Infatti, il nostro paese non è fra i primi per quanto riguarda le richieste di rimozione dal web.