nfc

Near Field Communication o come ormai tutti la conoscono NFC, acronimo per comunicazione ravvicinata. È il chip presente ormai su tutti i dispositivi mobili compresi gli iPhone 6 e iPhone 6 Plus in netto ritardo in questo campo.

L’NFC è implementato sugli smartphone Android, per la precisione sul Samsung Nexus S, dal 2010 e da allora si è sviluppato sempre più grazie all’ampio spettro di possibilità che offre questa semplice quanto efficace tecnologia. Il primo telefono a montare un chip NFC è stato il Nokia 6131 nel 2006 e da allora sempre più dispositivi ne sono stati dotati.

L’NFC è un sistema di comunicazione senza fili di corto raggio, la comunicazione avviene al massimo entro 10 cm questo ne garantisce anche una certa sicurezza. Con l’NFC si possono fare pagamenti (Android Pay, Apple Pay, Samsung Pay), trasferire file, URL, foto, video e altro tra due smartphone, trasferire i dati per configurare un nuovo device, utilizzare i tag. Con l’NFC lo smartphone diventa sia un sistema trasmittente che ricevente ed è proprio questa biunivocità a renderlo così versatile.

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È la tecnologia utilizzata per pagare i biglietti dei servizi pubblici anche in alcune città italiane come Torino e Milano, ma di certo il servizio si allargherà anche altrove visto quanto sia facile utilizzarlo e poiché è alla portata di tutti dato che si trova ormai in qualunque smartphone o telefono cellulare.

Per mantenere la massima sicurezza e ridurre anche il consumo di batteria è bene tenere spento l’NFC e attivarlo solo nel momento in cui se ne ha veramente bisogno visto che una volta attivo può comunicare con qualunque altro dispositivo che sia nel raggio di 10 cm, distanza che normalmente è sufficiente, ma che in caso, ad esempio, di mezzi pubblici affollati si riduce praticamente a zero.

L’NFC trae le sue origini dal RFID identificazione a radio frequenza brevettata nel 1983 da Charles Walton e a partire dal 2004 con la nascita dell’NFC Forum ad opera di Nokia, Philips e Sony si iniziano a stabilire le specifiche iniziali. L’NFC opera ad una frequenza di 13,56 MHz e può raggiungere una velocità di trasmissione massima di 424 kbit/s per questo si può utilizzare per trasferire anche file di grandi dimensioni.