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Apple Watch

Apple Watch, guai a chiamarlo smartwatch, ha un costo di produzione di 84$ (= 75,55€), provoca allergie, la batteria dura pochissimo e se si hanno tatuaggi sul polso i sensori non funzionano. Come ha detto Tim Cook: “Apple Watch cambierà il mondo”.

Come sempre quando qualcosa va storto invece di ammettere i propri errori Apple da la colpa agli utenti, non è la prima volta e probabilmente non sarà l’ultima eppure sono proprio gli utenti poi a difendere l’azienda a spada tratta un non sense a cui solo la psicologia può dare una risposta.

Quello che possiamo fare noi è attenerci ai fatti e i fatti dicono che il superstrabiliante e fantasmagorico smartwatch, pardon Apple Watch, non è nato sotto la migliore stella, ma siamo sicuri che il marketing della mela morsicata è già a lavoro per ribaltare la situazione e per portare nell’olimpo tecnologico un prodotto che sta portando non poche problematiche ai propri acquirenti che hanno sborsato 349€ nella migliore delle ipotesi, ricordo che vi sono modelli che hanno costi decisamente più alti.

Tornando ai fatti, quello che trovo totalmente assurdo è dare la colpa ai propri fan per allergie (se di questo si tratta), come visto ieri nell’articolo sulla vicenda Apple ha dichiarato che:

  • Non è colpa nostra se una piccola parte degli utenti soffre di allergie, può capitare;
  • La motivazione principale che può portare al verificarsi di spiacevoli episodi di irritazione è dovuta all’utilizzatore che indossa male lo smartwatch.

La seconda affermazione ha veramente del comico e lascio a voi le considerazioni del caso.

Alcuni giorni fa il Ceo di Apple Tim Cook si è risentito delle stime fatte da Ihs secondo cui il modello meno caro dell’Apple Watch costerebbe 81,20$ di componenti più 2,50% di manifattura, per un totale di 83,70$. Le stime non prendono in considerazione altri costi come quelli per la ricerca e sviluppo, la pubblicità e la distribuzione però possono dare il senso del valore effettivo di un oggetto che esattamente come tutti gli altri presenti sul mercato da tempo hanno un’utilità ancora non ben chiara.

Proprio come la maggior parte degli altri smartwatch, l’orologio Apple non è un dispositivo autonomo – è un accessorio del telefono. Android Wear, Samsung Gear, Pebble e altri funzionano allo stesso modo. Ma qui, è necessario possedere un iPhone 5 o versione successiva per utilizzare l’orologio. Poche funzioni dell’Apple Watch lavorano lontano dal telefono, ma l’orologio funziona principalmente a fianco del telefono come una sua estensione, è un simbionte.

Non possiamo dimenticare poi i problemi del Taptic engine (componente realizzata in Cina), dei sensori che non funzionano sui tatuaggi e la scarsa durata della batteria che è anche lenta a caricarsi. Nonostante tutto questo i fan Apple continuano a difenderla a spada tratta perché si sa la mela morsicata è sempre la mela morsicata anche se sono accusati di non essere in grado di allacciarsi un orologio.

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