facebook
Facebook offre agli editori di mantenere le entrate da alcuni annunci per convincerli a distribuire contenuti attraverso il suo sito invece di inviare solo il link. FOTO: DANIEL ACKER / BLOOMBERG NEWS

Facebook vuole fare concorrenza a Google News portando le notizie dei giornali direttamente nella neewsfeed del social network e per farlo sta corteggiando gli editori con offerte sugli introiti pubblicitari. La notizia non è nuova, ma sembra che stia per arrivare a compimento, Mark Zuckerberg potrebbe aver chiuso l’accordo con gli editori per la pubblicazione delle notizie direttamente sulle pagine di Facebook facendo concorrenza diretta a Google News. Da una ricerca condotta da Pew Research Center lo scorso anno il 48% degli intervistati legge le notizie su politica e governo su Facebook e i grandi editori ricevono il 60% del loro traffico dal social network di Zuckerberg.

Il problema, però, sono proprio i grandi editori che non vogliono legarsi troppo a Facebook per generare traffico sui propri portali, infatti quello generato ora è legato solo all’inserimento di un link che riporta alle pagine on line dei giornali. Cosa ben diversa sarebbe la pubblicazione e di conseguenza la lettura diretta sul social network per gli introiti legati alle pubblicità che, ricordo, sono necessarie alla vita e in alcuni casi alla sopravvivenza di un portale internet.

Nonostante le remore e i problemi legati alle entrare dell’advertising sembra che già da questo mese grandi editori come BuzzFeed, The New York Times e National Geographic aderiranno alla proposta di visualizzare le proprie notizie su Facebook in quanto per dare il via al nuovo progetto Zuckerberg offre di cambiare il suo tradizionale modello di revenue-sharing.

Sono ancora molte le questioni in sospeso e di cui probabilmente non verremo mai a conoscenza in modo chiaro, gli accordi con i partner sono ancora in fase di definizione e la tempistica potrebbe cambiare. Facebook comunque è in trattativa anche con altri editori che potrebbero aderire perché frustrati dai cambiamenti nell’algoritmo di Facebook che non fa più comparire le pagine (come la nostra) nella news feed degli utenti portando a brusche cadute di traffico.