Google eJournalism
Google eJournalism

Google e eJournalism di qualità.  La notizia è stata diffusa da Digital News Initiative (Dni) ed è di quelle epocali. In pratica, il colosso dei motori di ricerca mira a favorire un tipo di informazione sostenibile, promuovendo innovazione e creatività in un campo, quello giornalistico e soprattutto digitale, sempre più in crescita e in concorrenza spietata.

Tutto si risolve grazie alla collaborazione e al dialogo tra i settori della tecnologia e dell’informazione. Sono otto gli editori, le organizzazioni e i giornalisti che, al momento e solo per l’Europa, hanno contattato Google per poter entrare a far parte del programma. Tra quelli italiani, portabandiera dell’informazione tricolore annoveriamo il quotidiano La Stampa, seguito da nuovi ingressi come AdnKronos,  ANES (Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata),  ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online),  ilGiornale.it,  Lettera43.it; e ancora, QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, USPI (Unione Stampa Periodica Italiana).

In termini più semplici, ciò viene tradotto in un finanziamento di 150 milioni di euro che l’azienda di Mountain View ha deciso di stanziare in favore della ricerca e della sperimentazione di un giornalismo digitale europeo più esaustivo, a livello qualitativo, e per i prossimi tre anni.

 

Una notizia rilasciata da Big G già lo scorso 28 aprile, ma che è stata resa di pubblico dominio da Carlo D’Asaro Biondo, presidente di Strategic Relationships  per Google Europa.

Nell’era dei social network, dunque, la stessa di Facebook che ha trasformato il modo di intendere di “fare informazione”, una nuova spinta la fornisce Google. E’ alla barra di ricerca che il lettore o l’utente affidano la propria necessità di “conoscenza”. Nello scenario spesso confuso di notizie che si inseguono, il giornalismo digitale deve imparare a conoscere a chi si indirizza, chi è il suo lettore. Internet ha il poter di accogliere tutti. Ma solo in pochi sono quelli che, in nome di una sana informazione basata sulle regole base del “saper scrivere”, sono premiati.

Lo sanno grandi testate internazionali, come Les Echos, Faz, Financial Times, El Pais, Guardian, Nrc Media, Die Zeit e La Stampa che già da tempo hanno aderito all’iniziativa promossa da Google per promuovere un giornalismo di qualità.

 

Un segno molto forte, tangibile che, se si vuole fare bene informazione, (ancora) si può.