Google schermi pareti
Google schermi pareti

Per Google, in futuro, le pareti della nostra casa potranno diventare dei maxi schermi. Un’idea il cui brevetto è stato già depositato. Si tratta di un proiettore che, abbinato ad una vernice foto-sensibile, permette di trasformare le pareti di casa in schermi giganti.

Il brevetto, chiamato “Method and Apparatus for Themesusing Photo-active Surface Paint”, è stato depositato dal gigante di Mountain View lo scorso 21 aprile presso lo U.S. Patent Office. In esso si suggerisce la possibilità di sviluppare un sistema di proiezione in grado di visualizzare, appunto, le immagini su un muro dipinto con vernice foto-reattiva. L’idea potrebbe non avere dello straordinario in un primo momento, ma se si considera che un muro standard potrebbe trasformarsi in tal modo in un display digitale, il tutto diventa decisamente più futuristico.

Il proiettore, a lampada o a laser, dovrebbe emettere un fascio di luce che produce un “tema”, o un video, delle foto e delle pagine web. Quando la luce colpisce la parete, la vernice foto-sensibile si modifica, diventando molto simile ad un comune salvaschermo o ad uno sfondo del desktop. La parete, dunque, cambierebbe il tema a seconda della richiesta di nuova immagine o meno dell’utente.

Google si è lanciato nella domotica con l’acquisizione dei Nest Labs. Per questo, l’idea delle pareti domestiche trasformate in giganti display potrebbe essere solo l’avvio della sostituzione dei più classici televisori con, la stessa alla base del Kindle e di altri eBook reader. Una tecnologia in grado di mutare l’aspetto dei muri di casa a seconda dell’illuminazione e, persino, delle condizioni climatiche esterne. Il tutto controllato da un computer o da un device mobile.

Il futuro, quindi, sempre secondo Google, è quello che permetterà all’utente di poter vedere film direttamente sulle pareti domestiche. Cosa ne sarà delle domeniche al cinema?