Sesso con i robot
Sesso con i robot

Robot ed intelligenza artificiale. Cosa hanno in comune con il sesso? Probabilmente il nostro modo di pensarlo, e di farlo, in futuro. Tra non molo, probabilmente tra 10 o 15 anni, la tecnologia sarà in grado di trasformare il sesso. E lo si farà con i robot. Nuove relazioni, dunque? O, semplicemente, una nuova frontiera che scardinerà una sfera che, con la tecnologia, non dovrebbe avere nulla a che vedere?

2050. Si ipotizza possa essere questo l’anno che dovremo attendere per veder cambiare il modo di rapportarci al sesso. Avremo a che fare con dispositivi capaci di emulare l’anima gemella “perfetta”, e saremo in grado di modularne la voce, oltre a registrarne le abitudini e le parole giuste che desideriamo vedere o ascoltare al momento giusto.

C’è chi, come il Wall Street Journal, sostiene che questi “nuovi orizzonti sessuali” apriranno la strada ad un diverso modo di concepire il sesso, mettendo da parte (definitivamente) tendenze considerate “demodé”. Un tema che avevamo già visto introdotto al cinema. “Her”, infatti, è divenuto il manifesto della solitudine dell’uomo. Di quello che si innamora di una voce (quella cinematografica della sensuale Scarlett Johansson). Una previsione avallata anche da Laura Berman, psicologa delle relazioni e docente di psichiatria e ostetricia presso l’Università di Chicago. Secondo la studiosa, infatti, il film diverrà realtà. E, spingendosi ancora oltre, ipotizza che robot dalle fattezze umane potranno riprodurre fantasie sessuali senza toccarsi, ma semplicemente grazie al più classico click di un mouse. E, non da ultimo, potranno essere d’aiuto alla vita sessuale dei portatori di handicap, a prescindere dal contatto fisico.

Già oggi esiste un’app, Invisible Boyfriend, che manda messaggi d’amore sul cellulare proprio come un fidanzato reale. Se quella dell'”irobot-umano” dovesse prendere forma come idea, potremo in futuro sperimentare inedite esperienze sessuali anche quando si è lontani. Ed il nostro cervello sarà stimolato ugualmente, a prescindere dal contatto fisico.

Cosa c’è di positivo e negativo? Probabilmente, sempre secondo quanto sostiene la studiosa americana, il sesso diverrà in una certa maniera più sicuro, e potrà condurre per alcuni versi a nuove frontiere. Tuttavia, ciò potrebbe spingere anche verso un aumento della dipendenza dal sesso, oltre ad un conseguente calo della connessione emotiva. Tutto questo in nome di una tecnologia che avanza anche in un ambito, quello sessuale, in cui i sentimenti sono determinanti.