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Scott Stein, giornalista presso il sito web di tecnologia Cnet, ha toccato con mano quali sono gli effetti collaterali di uno smartwatch troppo ricco di applicazioni come quello Apple.

Il giornalista, mentre girava un video per mostrare alcune delle feature dell’ultimo prodotto Apple, si è ritrovato ad ordinare erroneamente una Xbox One su Amazon. Il motivo? L’applicazione di Amazon sembra non essere stata studiata accuratamente per il piccolo display di uno smartwatch e, come potete notare nel video, è bastato uno sfioramento distratto sul bottone “order in one click” per ritrovarsi ad aver completato l’ordine. Per annullare quest’ultimo inoltre, non è possibile utilizzare l’Apple Watch. Occorre necessariamente ricorrere a smartphone o PC.

La vicenda, fa riflettere su quali effettivamente debbano essere i limiti di uno uno smartwatch. In uno schermo così piccolo, non è possibile certamente far girare correttamente qualsiasi applicazione seppur ottimizzata per il dispositivo. Ci sono applicativi utilissimi come quelle per lo sport o per ordinare un taxi, ma girare fra le migliaia di prodotti di Amazon e leggerne le descrizioni ad esempio diventa un’impresa scomoda.

Scott Stein ne è la prova tangibile, guardando il video infatti balza subito all’occhio come l’applicazione sia “costretta” in uno spazio così piccolo . Tuttavia, ci si accorge anche di come il tasto “buy in one click” occupi più di metà dello schermo del dispositivo. In questo modo, bisogna fare davvero attenzione per non cliccarlo e quindi il dubbio nasce spontaneo: che sia stato fatto apposta?

Ad ogni modo, sebbene Apple abbia tentato di rivoluzionare il mondo degli smartwatch, occorre non perdere mai di vista la qualità delle applicazioni che spesso è sacrificata in nome della quantità.