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Google nel 2014 non trae i ricavi che si aspettavano gli analisti pur aumentando i propri guadagni che toccano i 4,76 miliardi di dollari dai 3,38 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno, l’ultimo trimestre del 2014 è invece positivo per Amazon con ricavi netti che salgono del 15%.

Il motivo principale della crescita inferiore alle attese da parte di Google sono dovute al tasso di cambio del dollaro “i ricavi del 2014 di google sono stati 66 miliardi di dollari, il 19% in più rispetto all’anno precedente. E in questo trimestre sono stati 18,1 miliardi nonostante i venti contrari dei cambi” secondo il chief financial officer di Google, Patrick Pichette. A pesare maggiormente sull’abbassamento del titolo in borsa, sceso del 7%, è stata la paura che la crescita dei ricavi sarebbe rallentata.

Per arrestare questo andamento Google ha speso molto arrivando alla cifra di 6,78 miliardi di dollari, pari al 37% dei ricavi, aumentando tale spesa rispetto dello stesso periodo del 2013.

Amazon porta i suoi ricavi netti nell’ultimo trimestre del 2014 a 29,3 miliardi di dollari coni titoli che salgono dell’8%, sorpresi gli analisti che attendevano notizie peggiori per il sito di e-commerce. L’andamento positivo è dovuto principalmente agli abbonamenti Prime che consentono di riportare gli utili agli azionisti passando dal valore di 0,17 dollari per azione dell’ultimo trimestre dello scorso anno a 0,45 dollari dell’ultima parte del 2014.

“Quando abbiamo aumentato lo scorso anno i prezzi dell’abbonamento prime eravamo fiduciosi nel fatto che i nostri clienti avrebbero continuato a trovarlo conveniente. E i dati lo dimostrano” secondo l’amministratore delegato di Amazon, Jeff Bezos. Gli abbonamenti a Prime, servizio a pagamento che fornisce alcune agevolazioni su prezzo e tempi di consegna, sono saliti del 53% con ingenti investimenti da parte del colosso americano dell’e-commerce.

Ancora una volta le aziende mantengono i ricavi, chi più chi meno, investendo parte dei profitti, una politica economica poco praticata e poco apprezzata nel nostro Paese.