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Il CEO di BlackBerry ha di recente invocato, tramite una lettera al governo canadese, il così definito “app neutrality”, che come per il net neutrality starebbe per obbligare i developers a sviluppare app per tutti i dispositivi.

La net neutrality, come ricordiamo fu un movimento nato per contrastare una proposta di alcuni big di Internet i quali volevano trasformare Internet in un qualcosa basato sull’acquisto di banda per i propri server, in modo da riuscire a sfruttare a pieno la propria potenzialità, ovviamente, il tutto è sparito nel nulla grazie ai vari movimenti e le varie proteste che si sono susseguite nei vari mesi, ora però, BlackBerry invoca gli stessi principi della net neutrality applicati al software.

Tutto sarebbe nato dal fatto che BlackBerry ha di recente diffuso il suo blackberry Messenger per tutte le piattaforme attualmente disponibili, ma Apple non ha attualmente ricambiato il favore non rilasciando la propria app per utenti al di fuori della propria piattaforma iOS, insomma, esattamente come per qualsiasi altro software prodotto dalla mela morsicata ad esclusione fatta di iTunes, ma non solo, infatti nella lettera lo stesso CEO fa riferimento a svariate altre applicazioni disponibili esclusivamente per i propri sistemi nativi, insomma, un qualcosa che a Blackberry non starebbe per nulla bene.

Non possiamo certo ipotizzare nulla sugli sviluppi della vicenda, ne sappiamo effettivamente cosa ha in mente di preciso il CEO di Blackberry, in quanto c’è da considerare che gli unici ad esserne davvero danneggiati da questa “software neutrality” saranno i piccoli developers, quelli che attualmente rientrano esclusivamente nei mergini di guadagno pubblicando applicazioni sui vari store e che si vedrebbero presumibilmente costretti a sviluppare porting per tutte le piattaforme, spesso con un costo di gestione proibitivo!
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