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Whatsapp, Snapchat, Telegram,iMessage e tutte le app di messaggistica istantanea potrebbero essere messe al bando nel Regno Unito.

A dirlo è il premier britannico David Cameron durante un comizio, cavalcando l’onda della strage di Charlie Hebdo mette l’accetto sull’impossibilità delle autorità di accedere ai messaggi delle app di messaggistica come Whatsapp a causa dei sistemi di criptaggio adottati dalle stesse.

Whatsapp: Cameron la mette al bando.

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Oggi tutte le app di messaggistica, o quasi, utilizzano un sistema di criptaggio dei dati, in pratica i messaggi inviati vengono criptati e poi decriptati solo al loro arrivo al destinatario non consentendo a terze parti di poter accedere al contenuto del messaggio.

Ovviamente questo comporta un pericolo nel caso le app di messaggistica quali Whatsapp, Snapchat, Facebook Messenger, Telegram ecc vengano utilizzate da gruppi terroristici o da chi ha intenti criminali, concetto espresso molto chiaramente dal premier britannico David Cameron che ha intenzione di mettere al bando tali applicazioni nel caso non sia data la possibilità alle autorità di potere intercettare i messaggi che si scambiano attraverso le app di messaggistica utilizzate da centinaia di milioni di persone.

Messe tutte insieme si raggiungono miliardi di persone ed è impensabile che tra queste non vi siano coloro che hanno intenti tutt’altro che pacifici. Cameron nel corso di un comizio ha detto: “Possiamo permettere che esista un mezzo di comunicazione impossibile da leggere anche se c’è un mandato del giudice? No, la mia risposta è che non possiamo”.

Chiunque avrebbe risposto allo stesso modo, ma dopo lo scandalo che ha coinvolto l’NSA e le dichiarazioni di Vodafone, sull’accesso dei governi ai dati dei propri utenti, la paura che i governi invadano la nostra privacy è più che legittima.

La sicurezza innanzitutto, non c’è dubbio. Resta da capire quanto, però, si fa in nome della sicurezza e quanto, invece, serve ad invadere il nostro privato. Spesso si parla di futilità di smartphone e tablet e che nella vita le cose importanti sono altre ed è assolutamente vero, ma è altrettanto vero che ormai non si tratta di semplici oggetti, sono compagni di vita che conservano tutti i nostri segreti, dalle amicizie, ai conti bancari.

Le applicazioni fanno parte di tali strumenti e soprattutto quelle tanto diffuse come Whatsapp custodiscono ben più di semplici messaggi. Privacy e sicurezza potranno mai convivere?