potenza segnale wifi
Una delle grosse pecche dei nostri smartphone è certamente la batteria, proprio per ovviare a questo ogni giorno siamo costretti a cercare di limitare il consumo della stessa tra esse, certamente vi è quella di disattivare il WiFi, ma sarà davvero utile?

Iniziamo col dire che sotto i sistemi operativi Android, il WiFi non è solo uno strumento per navigare in Internet, infatti esso ha enormi legami con i servizi di localizzazione al punto da interagire con lo stesso e persino, nel caso in cui ci troviamo in una zona esclusa dal servizio GPS, sostituendolo tramite la localizzazione tramite WiFi, non c’è quindi da stupirsi se durante la navigazione in GPS notiamo che il cellulare richiede il Wifi per migliorare la posizione.
La domanda però permane, il WiFi aiuta a migliorare la durata della batteria?
Beh, la risposta è ovviamente si, spegnendo l’antenna WiFi essa non andrà sempre in ricerca di eventuali segnali e quindi consumerà meno energia, c’è da dire però, che oltre ad avere il grosso svantaggio di non poter avere una posizione precisa, l’energia consumata da questa antenna è talmente bassa da essere praticamente irrilevante al punto da non rubare quasi per nulla la carica della nostra batteria la quale viene letteralmente prosciugata da apparati quali quello radio, il quale è in perenne ricerca di una antenna con cui associarsi e svolgere le proprie funzioni ma a differenza del WiFi ha un raggio d’azione di chilometri (e non di poche decine di metri) e soprattutto, viene usata anche mentre il cellulare resta in “stand-by” ossia, semplicemente nella nostra tasca.
Dunque spegnere il WiFi è un grosso errore, il quale si fa sentire quando abbiamo bisogno di trovare una posizione GPS in maniera rapida e soprattutto anche nel nostro utilizzo di Google now, il quale come sappiamo ha moltissime schede basate sulla posizione.

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