swiftkey
Sui nostri terminali certamente non potrà mai mancare una app come Swiftkey, la tastiera intelligente che permette di migliorare di molto la velocità di scrittura dei nostri messaggi, vediamo cosa ha fatto il team realizzatore di questa tastiera!

Stephen Hawking lo sappiamo, non ha bisogno di presentazioni, del resto parliamo del più famoso fisico matematico e cosmologo del mondo, noto per i suoi studi sull’origine dell’universo e sui buchi neri i quali sono così accurati, da far impallidire qualsiasi genio de passato, come sappiamo però, è costretto su una sedia a rotelle, impossibilitato a muovere gran parte dei muscoli da una malattia degenerativa, l’atrofia muscolare progressiva, (anche se alcuni dicono che si tratti di SLA, egli non l’ha mai rivelato con certezza), la quale lo costringe a parlare tramite un sintetizzatore vocale, azionati tramite il movimento dei suoi occhi, il quale ovviamente, lo aiuta anche a scrivere i suoi libri che illustrano le proprie teorie, dunque quale migliore aiuto poteva dare il team di SwiftKey se non quello di costruire un nuovo strumento che velocizzasse ancora di più il suo modo di parlare?
Il team, spiega, ha costruito una nuova app cercando di migliorare e velocizzare l’approccio del professore alla stessa, basandosi su un vocabolario di termini usati già pre-esistente, permettendo persino di finire di scrivere pezzi di piccole frasi mentre sta parlando o prevedendo non solo l’attuale e la prossima parola, ma intere frasi, ovviamente, basandosi quasi esclusivamente sull’SDK SwiftKey, la stessa insomma che ritroviamo nella tastiera sul nostro cellulare insomma.
Non è tutto, infatti lo staff ha lavorato sul progetto per addirittura 3 anni, studiando ogni aspetto del suo pc-mobile che porta dietro da oltre 20 anni sulla sua sedia a rotelle in modo da rimpiazzarlo efficacemente con un nuovo apparato più semplice, leggero e soprattutto che mimi, almeno graficamente quello che egli ha utilizzato da oltre 20 anni.
Come potete immaginare, il desiderio di Hawking è quello di vedere questo progetto applicato a tantissimi altri nella sua condizione, in modo da permettere loro di comunicare al meglio delle proprie possibilità, dato, che la medicina non è stata ancora in grado di guarire questo tipo di malattie.
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