Lollipop

Android Lollipop 5.0 è l’ultima versione del sistema operativo mobile di Google che ha recentemente raggiunto alcuni terminali Android. Sembra però che meno dello 0,1 per cento dei device, secondo i dati diffusi dalla società stessa, monti attualmente tale versione. Sono già passati 20 giorni e nulla sembra muoversi: colpa di vari bug che con il tempo saltano fuori?Certo, gli OEM stanno distribuendo Lollipop con dei tempi come al solito lunghetti (anche se quest’anno molti si sono subito messi al lavoro).

Meno dello 0,1% degli utenti possiede Android Lollipop 5.0

Queste cifre sottolineano il più grande problema di Android: la frammentazione.
Non è però solo colpa di Google. Microsoft ha impiegato quasi un anno e mezzo per distribuire il suo Windows Phone 8.1 ad appena il 50 per cento della sua quota di mercato. Addirittura Apple, che può vantare di ottime cifre, sta avendo diversi problemi con il nuovo iOS 8.

Rapporti esterni a Google invece, indicano come gli aggiornamenti OTA a Lollipop stianno rapidamente prendendo piede e potrebbero di conseguenza alzare la quota di mercato entro le prossime proiezioni.
Tuttavia, anche se Lollipop riesce a cresce, difficilmente riuscirà ad eguagliare KitKat 4.4.x che attualmente è la versione più popolare di Android con il 33,9%. Cifra raggiunta dopo un anno.

Guardando a ritroso dovremmo comunque essere “felici”: KitKat aveva, nello stesso lasso di tempo, meno dello 0,01% di mercato (praticamente solo i Nexus). Il mese successivo, la cifra è salita fino all’1,11%; il mese dopo a 2,94.

Questo è il classico problema di Android. La frammentazione del sistema operativo rende il lavoro molto più difficile ad OEM e sviluppatori. La presenza di una vasta gamma di dispositivi, quindi di comparti tecnici e dimensione degli schermi, e di firmware, rallenta lo sviluppo di app funzionanti con più dispositivi. Questo vale per tutte e tre le piattaforme, naturalmente, ma con Android e la sua vastità di prodotti le cose si complicano proporzionalmente.

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