OnePlus

OnePlus si pone come prossimo obiettivo quello di fare incontrare la domanda con la propria offerta. Come ha intenzione di farlo? Scopriamolo insieme.

OnePlus, la nuova azienda entrata nel mercato dei dispositivi mobili quest’anno, è stata amata ma criticata allo stesso tempo da molti. Il motivo principale delle critiche? Senza dubbio la sua strategia di marketing fondata su un sistema di inviti.

Tutti quelli che pensano che il sistema a inviti sia stato un aspetto negativo sicuramente non sanno tutti i problemi a livello economico che ci sono quando un’azienda si inserisce in un mercato, soprattutto se questo è quello degli smartphone. Carl Pei, il fondatore dell’azienda cinese, ha spiegato che questo sistema è stato istituito perché non si poteva rischiare di avere delle scorte di magazzino invendute se la domanda non fosse stata idonea a coprire l’offerta dell’azienda. Quando nasce un’azienda essa non ha abbastanza risorse per permetterselo.

L’azienda non si aspettava di certo che la domanda raggiungesse un livello così elevato, tanto che si è trovata anche in difficoltà per soddisfarla. L’obiettivo iniziale dell’azienda era quello di vendere 30.000 OnePlus One, diventati poi 50.000 e poi 100.000. Oggi questi obiettivi sono stati raggiunti alla grande tanto che sono stati venduti più di mezzo milione di device nel giro di sei mesi.

OnePlus

OnePlus vende direttamente al consumatore finale quindi i telefoni che ha spedito sono stati effettivamente venduti. L’obiettivo attuale è quello di vendere 1.000.000 di device entro la fine dell’anno. L’obiettivo si traduce in un incontro sempre più vicino della domanda dei clienti potenziali con l’offerta dell’azienda.

Carl Pei afferma che probabilmente questo “boom” presto si bloccherà e di conseguenza la domanda calerà. Il rischio di assortire troppo il magazzino sarà quello di avere prodotti invenduti, ed è un rischio che l’azienda non può avere, soprattutto avendo neanche un anno di vita.

Riuscirà OnePlus a raggiungere i suoi obiettivi?

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