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Il Blackphone non è uno smartphone come tutti gli altri in quanto, incentrato sulla privacy, ha fatto parlare di sé come uno smartphone super sicuro e adesso pare sia in arrivo anche il successore di questo dispositivo, insieme ad un tablet della stessa serie.

La notizia arriva proprio da Silent Circle, l’azienda produttrice del Blackphone che ha adesso rivelato la sua intenzione di rilasciare un secondo smartphone Blackphone a fianco di un tablet focalizzato sulla privacy, visto il successo del primo dispositivo della ditta che ha “superato le aspettative”.

Parlando a The Inquirer, il CTO di Silent Circle John Callas ha detto che il Blackphone ha «fatto molto bene» dal momento del suo rilascio alla fine di giugno, per questo l’azienda pare sia seriamente intenzionata a produrre un successore del device. Callas si è rifiutato di parlare di specifici dati di vendita, ma ha detto che il successo del Blackphone è «andato ben oltre le nostre aspettative, e siamo, ovviamente, molto contenti di questo».

Le funzioni degli smartphone e tablet Blackphone

Alla luce di questo successo, Callas si è mostrato ben felice di confermare che Silent Circle ha in programma di rilasciare un altro smartphone in futuro, accanto ad un tablet Blackphone focalizzato sulla privacy. «Blackphone non sarà l’ultimo smartphone, e posso dire che stiamo progettando di rilasciare un tablet in futuro», ha detto Callas, aggiungendo che non era ancora in grado di rivelare i dettagli esatti, né quando possiamo aspettarci che arrivi. Tuttavia, ci si può aspettare che il tablet Blackphone arrivi con le stesse funzioni di sicurezza presenti sul suo predecessore, il primo smartphone, incluse le applicazioni Silent Communications che consentono di effettuare chiamate e inviare messaggi di testo criptati, assicurano la protezione Wi-Fi, la navigazione web anonima e l’accesso VPN, e ad un servizio di cloud storage privato.

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Queste caratteristiche hanno avuto molto successo a confronto con gli strumenti di protezione offerti da iOS 8 e dal prossimo sistema operativo di Google, Android L. Callas ha infatti sottolineato: «Ci sono un sacco di funzioni di sicurezza che abbiamo messo nel Blackphone, come ad esempio gli strumenti di gestione WiFi, che non troverete proprio  altrove. [… ] I nostri aggiornamenti software ci rendono anche più sicuri, dal momento che l’80 per cento dei dispositivi Android non sono aggiornati ad un software abbastanza sicuro da proteggerli. Un sacco di altri OEM sembrano pensare che, una volta che qualcuno ha comprato un telefono e la transazione è completata, questo è tutto». Con questa affermazione, Callas va quindi a criticare gli altri produttori che, secondo lui, non sono per niente interessati alla sicurezza che sempre più utenti vanno a richiedere.

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