pc

In piena era consumistica in cui va di moda sfoggiare sempre l’ultimo modello di Ultra-book, smartphone o qualunque gadget tecnologico che vanti un minimo di innovazione, è facile ritrovarsi con la cantina piena di device di cui vorremmo liberarci ma che, se opportunamente “rispolverati“, potrebbero ancora svolgere egregiamente il loro ruolo e regalarci tante soddisfazioni.

Per configurare un perfetto sistema di videosorveglianza in grado di riconoscere anche i movimenti di un eventuale ladro di appartamento! Le soluzioni dunque non mancano e il più delle volte sono praticabili quasi a costo zero.

A volte ritornano

Potremmo ad esempio riportare in vita il vecchio PC dotato di un processore Pentium di tutto rispetto e con questo eseguire tutte le operazioni che quotidianamente svolgiamo su Internet, lasciando così libero il nuovo e fiammante desktop per i giochi, i montaggi video e le operazioni di fotoritocco grafico. Per navigare sul Web, controllare la posta elettronica e aggiornare il nostro Diario su Facebook, infatti, non serve di certo un potente processore quad core. Allo stesso modo, il buon vecchio Pentium è più che sufficiente per trascorrere qualche minuto di relax con qualche divertente giochino, gestire una suite da ufficio per stilare e archiviare i propri documenti e anche per una completa gestione dei nostri file multimediali.

Il desktop diventa mobile

Il trucco che permette di realizzare questo piccolo “miracolo” si chiama Android-x86 Project, un progetto open source che porta l’ultima versione del noto sistema operativo mobile di Google (Android KitKat 4.4) su tutti i PC. La particolarità è che per utilizzare questa versione di Android basta una chiavetta USB anche solo da 4 gigabyte (su Internet si trovano ormai anche a meno di 5 euro) che permette di avviare il sistema operativo in modalità Live (non è dunque necessaria alcuna installazione sul PC e tutti i nostri dati potranno essere salvati sulla pendrive, senza quindi lasciare traccia sull’hard disk). Come se non bastasse, potremo anche utilizzare tutte le nostre app mobile preferite anche sul computer (qualcuno ha detto forse WhatsApp ed Angry Birds?). Insomma, non è ancora arrivato il momento di disfarsi del nostro vecchio PC!

Prepariamo il nostro mini

 

Bastano soltanto quattro passi per completare la procedura di configurazione della pendrive con Android-x86 Project e renderla avviabile per utilizzarla su qualsiasi vecchio computer.

Scarichiamo Android-x86 Project. Al termine, scompattiamolo in una qualsiasi cartella dell’hard disk (ad esempio, sul Desktop): al suo interno troviamo l’immagine in formato ISO della distribuzione Android che ci servirà per creare la nostra chiavetta “bootable” delle meraviglie.

Scarichiamo anche UnetBootin, il tool per copiare Android sulla chiavetta. Avviamolo e dall’interfaccia principale selezioniamo Immagine ISO: clicchiamo sui tre puntini per scegliere il file ISO salvato sul Desktop e premiamo OK per avviare il processo di creazione.

Pochi secondi e la chiavetta è pronta per essere utilizzata. Colleghiamola al nostro vecchio computer e riavviamolo da USB. Per farlo, prima che appaia il logo di Windows, premiamo Canc (oppure F11/ F12, a seconda del modello di scheda madre) per accedere al BIOS e modificare la sequenza di avvio del sistema, scegliendo la periferica USB come predefinita.

Salviamo le modifiche apportate al BIOS premendo il tasto F10 e riavviamo nuovamente il sistema: verrà caricato il contenuto della chiavetta USB collegata al vecchio computer. Nella prima schermata che appare premiamo Invio per caricare la configurazione predefinita di Android-x86 Project. Pochi secondi ed ecco il desktop del nostro nuovo PC da 5 euro!

 

CONFIGURIAMO LA CHIAVETTA MINI-PC

Nell’articolo spieghiamo come installare l’ultima versione di Android su un “comune” vecchio PC grazie ad una chiavetta USB da 4 GB. Nulla ovviamente ci vieta di comprarne una di dimensioni ben maggiori: dopo aver seguito la guida, tutta la restante memoria disponibile può benissimo essere usata per archiviare ciò che vogliamo, compresi i file e i documenti creati con Android-x86 Project! File che saranno poi accessibili da un qualunque computer: l’unica accortezza starà nel non modificare tutte le cartelle che ritroveremo all’interno della pendrive e che contengono i file per il corretto funzionamento del sistema operativo che ospita. Per non creare confusione sarà quindi sufficiente, ad esempio, creare una cartella che chiameremo DATI al cui interno andremo a memorizzare film, musica, foto, documenti di ogni genere e qualsiasi altra cosa ci possa servire.Teniamo conto che ormai chiavette USB da 32 GB di memoria si trovano anche a meno di 20 euro.