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Nuovo iPhone, nuova coda! Potrebbe essere lo slogan per i dispositivi della mela morsicata visto quanto accade ogni anno per l’uscita dell’ultimo device Apple.

Quest’anno la cosa è ancora più preoccupante perché non si conosce ancora la data ufficiale di vendita in quanto l’iPhone 6 non è ancora stato presentato. Come sappiamo dalle continue notizie che arrivano la presentazione avverrà il 9 settembre, tra soli quattro giorni, al Flint Center di Cupertino, una sede storica per Apple in quanto è il luogo dove Steve Jobs presentò il primo Mac ben trent’anni fa.

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Nonostante non si conosca la possibile data di arrivo negli Apple Store e nemmeno quali saranno le novità introdotte con l’iPhone 6 si stanno creando dei piccoli accampamenti davanti all’Apple Store di New York sulla 5th Avenue.

La cosa è ancora più grave del ragazzo giapponese, a cui ho dato del matto, che lo scorso anno si è piazzato 10 giorni prima davanti l’Apple Store di Tokio per poter essere il primo a portarsi a casa un iPhone 5S. la cosa è più grave perché il ragazzo giapponese almeno sapeva che dopo 10 giorni il dispositivo sarebbe stato messo in vendita invece le persone che si sono accampate a New York sono in attesa di cosa? Se tutto va bene negli Stati Uniti l’iPhone 6 sarà messo in vendita a fine settembre, probabilmente dal 20, e che cosa ci fanno 15 giorni in attesa? Non hanno nulla da fare?

Le domande che mi sorgono sono veramente tante perché credo sia una cosa talmente fuori da ogni logica che non mi è assolutamente comprensibile il motivo di tutto questo. Badate bene che non è una questione di amare o meno un determinato sistema operativo, credo che nella vita ci siano ben altri motivi, più seri, che uno smartphone per accamparsi giorni e giorni in attesa.

Per non parlare poi della questione soldi. Quanto costerà il nuovo iPhone 6 ancora non è noto, ma già si dice che il prezzo sarà più alto. Ma il mondo non stava attraversando una fase drammatica dovuta alla crisi? Mi sono perso qualcosa? E non mi venite a dire che esistono i contratti e che si paga un tot al mese perché proprio in questa convinzione si possono anche annidare i motivi della crisi economica. Il fatto che si paghi a rate non vuol dire non pagare, anzi vuol dire esattamente il contrario. Vuol dire pagare e pagare anche di più.

Ancora una volta la “massa” si fa condizionare e convincere che spendere dei soldi per un gadget tecnologico sia cosa buona e giusta, mi chiedo se non sia il caso di fermarsi un attimo e riflettere su quello che stiamo facendo e sulle cose a cui diamo e stiamo dando importanza.

Possedere, essere il più figo, mostrare agli altri di avere sono questi i valori a cui oggi la società ci ha portato? Se la risposta è si stiamo messi molto male e dovremmo accettare il mondo così com’è senza lamentarci più di quello che accade e ci accade.

Rifletteteci.