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Reuters riporta che il produttore cinese Huawei ha intenzione di raddoppiare il suo fatturato record del 2013 entro il 2018, nonostante il rallentamento nella crescita nel settore di telefonia mobile business e la sua lenta penetrazione nel mercato statunitense, dove è stato segnalato come una potenziale minaccia di spionaggio da funzionari del governo.Il 2013 è stato un ottimo anno per Huawei, in quanto è diventato il terzo più grande produttore di smartphone grazie ai competitivi smartphone low-cost lanciati nei mercati emergenti, e al lancio dell’ Ascend P6 nella fascia alta.

Ciò ha provocato un enorme aumento (del 34%) nella crescita dei profitti nel 2013, ed ha consentito di raggiungere il terzo posto (dopo Samsung ed Apple) nella classifica dei più grandi produttori di smartphone a livello mondiale.

Quest’anno, Huawei prevede di crescere non solo attraverso le sue divisioni di smartphone consumer ed enterprise, ma anche grazie alla sua attività di network carrier cinese basato sulle reti 4G. Una forte dichiarazione quella di Huawei, nonostante le numerose accuse di spionaggio dai legislatori degli Stati Uniti a causa dell’ affiliazione della società con la China’s People’s Liberation Army.

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