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Il CeBit 2014 era un evento da molti atteso, soprattutto per i fan di Ubuntu Touch, o come realmente si dovrebbe definire “Ubuntu”, in questo evento Mark Shuttleworth, uno dei pezzi grossi di Canonical ha affermato tutti i reali intenti dell’azienda, vediamoli insieme!

Vi siete sicuramente già chiesti “a cosa punta Canonical”?
Ebbene, l’obiettivo di Canonical non è quello di misurarsi con iOS, in quanto secondo Mark Shuttleworth sarebbe un intento eccessivo per un SO mobile nato da poco dato che per Apple, la stragrande maggioranza degli acquirenti si basa su fattori per lo più emotivi, fattori che non riguardano totalmente il marketing e le novità, ma il fattore estetico, il fattore dei gusti riguardo un marchio, quindi l’obiettivo di Canonical sarà quello di confrontarsi direttamente con Android, il quale ha utenti che valutano molto più le funzioni, molto più il fattore pratico, di feature, libertà dell’SO, insomma, utenti che vogliono un cellulare con quante più funzioni possibili!

Ed è proprio questo l’obiettivo di Canonical, fornire un supporto per avere tra le mani un devices che non è limitato da nulla, infatti le prossime versioni di Ubuntu per PC, saranno incentrate per raggiungere questo obiettivo con una grafica più adattata, più leggera, uno stack identico tra i due SO in modo da avere anche le stesse api, le applicazioni così saranno in grado di girare senza alcuna distinzione in tutti i devices che avranno Ubuntu!

Se però si vuole confrontare con Android, il fattore prezzo gioca un ruolo davvero fondamentale, infatti gli utenti Android puntano ad avere il top, spendendo il meno possibile, ecco perché Canonical ha scelto produttori che offrono una qualità/prezzo elevata per il lancio dei suoi devices, i quali ricordiamo avranno un prezzo tra i 200 e i 400 dollari.

Come sappiamo, Canonical nel tempo non ha reso contenti solo i “tradizionalisti” di Linux, ossia quelli che vogliono un SO legato ad interfacce oramai standardizzate, infatti negli anni Unity è stato l’unico motivo di allontanamento di alcuni utenti da Ubuntu, ma è stato anche il motivo per cui tanti altri si son riavvicinati o comunque hanno conosciuto Ubuntu, una grafica moderna che mette insieme i punti di forza di tutti gli SO attualmente in circolazione.

Stando alle dichiarazioni di Mark Shuttleworth, che potete guardare qui nell’intera intervista, ne vedremo delle belle, non ci resta che aspettare che Canonical faccia maturare il suo progetto!

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