motorola ara

Circa un mese fa, Google ha venduto la società Motorola a Lenovo per circa 2,91 miliardi di dollari, dopo neanche due anni di collaborazione. I motivi li sappiamo: declino economico della società Motorola e forte rischio da parte di Google di perdere il partner commerciale Samsung.

Nonostante tutto, Google ha mantenuto per sé alcuni dei principali brevetti della Motorola. Tra l’altro, Google è  riuscita a trattenere la Advanced Technology and Projects, conosciuta ormai come il progetto Ara, ossia l’opera tecnologica  più interessante e stimolante che Motorola aveva messo in piedi in questi due anni sotto dominio Google. L’obbiettivo è molto semplice: consentire a qualsiasi possessore di uno smartphone di cambiare schermo, fotocamera, componenti hardware e software, (come la CPU) semplicemente sostituendo dei blocchi collegati tra di loro tramite un unico circuito stampato.

Quando la notizia usci, l’interesse per il progetto Ara aumento vertiginosamente. Finalmente, Google ha annunciato una serie di conferenze per iniziare a presentare il progetto. La prima si terrà il 15 e 16 Aprile presso il Computer History Museum a Mountain View, in California, ma saranno ammessi solo alcuni sviluppatori, scelti accuratamente direttamente da Google. Le persone che non potranno prendere parte alla conferenza potranno seguire l’evento live stream.

Le date delle altre conferenze Google non le ha ancora rivelate, e sappiamo solo che si terranno entro la fine di quest’anno. Ormai non ci sono più dubbi: se prima il progetto Ara sembrava un’utopia, adesso questa nuova tecnologia sembra sempre più vicina a noi.  Non ci resta che attendere nuove notizie.

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