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WhatsApp è una piattaforma di messaggistica istantanea ben nota a tutti con applicazioni per ogni sistema operativo montato su qualsiasi smartphone.

Fornisce un servizio gratuito per il primo anno e costa 0,89€ dall’anno dopo in poi. Perché allora Facebook ha deciso di acquistare WhatsApp per 19 miliardi di dollari quando ha già Facebook Messenger?

In una parola: gli utenti. Per la precisione 450 milioni di cui 315 milioni sono attivi ogni giorno. Infatti, gli utenti di WhatsApp sono così prolifici che il suo volume di messaggistica è approssimativamente uguale a quello del traffico SMS del mondo intero.

Inoltre, WhatsApp ha una grande crescita all’estero e nei mercati emergenti. Secondo una relazione della società di marketing e di ricerca mobile Jana, l’applicazione è di gran lunga il servizio di messaggistica più utilizzato in India, Brasile, Messico, Nigeria e Sud Africa. In questi stessi paesi, sempre secondo le ricerche di Jana, l’uso di Facebook Messenger è molto, molto inferiore.

Ora, la massa di utenti internazionale può valere 19 miliardi di dollari? È difficile per noi capire se possa essere così anche perché Whatsapp è sempre stata senza banner pubblicitari quindi non ci sono indicazioni su quali e quante entrate portino i nuovi flussi. E, mentre l’acquisizione si integra perfettamente con il piano di Facebook di espandere la propria offerta di applicazioni, il social network ha promesso di utilizzare lo stesso approccio hands-off che ha utilizzato con Instagram.

In pratica facebook non dovrebbe mettere le mani su Whatsapp lasciandola operare indipendentemente, per gli utenti non dovrebbe cambiare niente. Per sapere se effettivamente sarà così dovremo aspettare e vedere come WhatsApp si evolverà.

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