smartphone batteri

 

Smartphone che passione! E se fosse più di una semplice passione o di uno strumento di lavoro? A svelarci l’arcano ci ha pensato l’università di Bonn.

Uno studio condotto dall’università di Bonn su un gruppo di 50 studenti volontari ha dimostrato che il nostro comportamento nei confronti dello smartphone può diventare compulsivo fino a creare una vera e propria dipendenza tipica, ad esempio, di un giocatore incallito dinanzi una slot machine.

La questione, quindi, non è da prendere sotto gamba e, anzi, va attentamente studiata e valutata magari con un campione più ampio su cui approfondire i risultati. La cosa divertente è che per studiare tali comportamenti è stata utilizzata un’applicazione per i dispositivi Android, ovviamente non si poteva che utilizzare un’app altrimenti come si sarebbe potuto studiare il comportamento dei volontari con il proprio smartphone?

Ora veniamo ai dati emersi dallo studio e che rivelano i comportamenti dell’utente tipo il quale trascorre otto minuti parlando al telefono, invia 2,8 sms al giorno, dedica il 15% del tempo a WhatsApp e il 9% a Facebook.

A completamento dello studio ve ne è uno in parallelo volto ad individuare sintomi di depressione. Il responsabile del progetto Thomas Schläpfer spiega: “Sospettiamo che la depressione faccia cambiare l’uso del telefono, oltre alle abitudini di vita che possono essere registrate dal Gps interno del dispositivo”.

Per ora l’applicazione diffusa tra i volontari non è stata resa disponibile alla massa che molto probabilmente parteciperebbe con piacere a un tale studio per la curiosità di sapere se il proprio comportamento è compulsivo oppure no, ma, forse, un po’ sospettiamo già di esserlo non credete?

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