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Certamente conoscete RAI.tv, il portale della tv di servizio pubblico, ebbene, saprete certamente che il componente usato per lo streaming è Silverlight, di casa Microsoft, il quale è compatibile solo con sistemi Apple e Microsoft, non con Linux, per il quale Microsoft ha sicuramente dimenticato che il web dovrebbe essere “standard” e non ha sviluppato (e forse non ha intenzione) alcun plugin! Ebbene, il popolo di Linux fa sentire la sua voce con una petizione!

Ma perché ha usato Silverlight?
Beh, le ragioni sono sconosciute, magari perché RAI ha avuto accordi commerciali, magari perché l’azienda commissionata di sviluppare tale portale ha preferito questa tecnologia, magari per motivi economici, non si sa, ma sta di fatto che esistono tecnologie ben definite e standardizzate, quali l’attuale HTML5, il quale entro fine 2014 diventerà uno standard a tutti gli effetti, mandando di fatto sicuramente in pensione l’oramai vecchio Adobe Flash Player, da anni al centro dello streaming e di moltissimi siti web dinamici con grafica vettoriale e non!

Come detto prima però, il problema di rai è diverso, usando Silverlight si escludono dal portale tutti gli utenti che usano Linux, sia per motivi professionali, sia per motivi quotidiani, ma soprattutto costringono gli utenti mobile ad utilizzare la app di rai, la quale ovviamente non è compatibile con molti vecchi cellulari! Quindi come fare?

Ed è proprio per questo che la comunità linux fa sentire la sua voce, da sempre Linux e la sua comunità si battono per “liberare” l’utente dalle restrizioni dei produttori, e infatti è proprio una delle filosofie del sistema operativo linux, “lasciare che l’utente decida per se stesso in qualsiasi modo egli voglia, senza controllarlo o costringerlo”, il che in molti casi si identifica addirittura in un vero e proprio “regalo” del software in questione, come per molte distro Linux gratuite!

Ma non è riservato solo agli utenti Linux ovviamente, il fatto di avere un portale accessibile a tutti è un diritto di ogni comune cittadino, in quanto il canone rai è un dovere, ma da diritto ad accedere con qualsiasi tecnologia, con qualsiasi mezzo all’informazione, soprattutto se è sul sito di una tv che vanta di essere pubblica!

Per la petizione, potete firmare qui se volete!

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