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Qualche mese fa Microsoft si era trovata a dover affrontare una disputa legale a causa del nome dato al suo popolare servizio di cloud, Skydrive.

La questione era nata a causa del nome dato da Microsoft al proprio servizio, che pare abbia causato la violazione di un marchio di proprietà di British Sky Broadcasting Group (BSkyB). Quindi l’azienda si è trovata costretta a cambiare nome al proprio Skydrive, facendolo diventare OneDrive.

Non è di certo la prima volta che Microsoft cambia nome ai propri prodotti, come aveva fatto in passato con Outlook.com, precedentemente chiamato Windows Live Mail e, prima ancora, Hotmail. Stavolta però la scelta di rebranding è stata costretta. Microsoft infatti è stata chiamata in tribunale e costretta a cambiare il nome del suo servizio di cloud storage, lanciato nel 2007 (precedentemente chiamato Windows Live SkyDrive e prima ancora Windows Live Folders).

Microsoft ha scelto di chiamare il suo servizio OneDrive per un preciso motivo, che spiega sul suo blog ufficiale: “sappiamo che nella propria si avranno molti dispositivi, sempre di più, ma si vuole solo un posto per le proprie cose veramente più importanti. Un luogo per tutte le proprie foto e video. Un luogo per tutti i propri documenti. Un luogo che è perfettamente collegato attraverso tutti i dispositivi utilizzati. Si vuole OneDrive per tutto nella propria vita.

Microsoft afferma che il servizio SkyDrive di per sé non cambia, e il contenuto di tutti gli utenti rimarrà sul proprio OneDrive.

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