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Il Nexus S è stato uno degli smartphone Samsung più validi e, anche se adesso è stato alquanto dimenticato, dopo il lancio di una miriade di nuovi dispositivi all’ultimo grido, pare che invece qualcuno si sia ricordato di lui, scegliendolo come prescelto per una missione della NASA nello spazio.

Le geniali menti della NASA hanno infatti deciso di creare un particolare satellite alimentato da un telefono, che è stato per questo chiamato “PhoneSat“. Il telefono in questione, utilizzato per il satellite è stato proprio un Nexus S, opportunamente modificato.

Il satellite PhoneSat è stato inviato nello spazio due settimane fa, e ora la NASA lo sta utilizzando in maniera molto profittevole per “chiamare Terra” dallo spazio. Il satellite è costato alla NASA solo 7.500 dollari per la realizzazione, in vista della decisione dell’azienda di ricorrere ad un tipo di tecnologia satellitare più economico. Il Nexus S usato col satellite contiene una banda radio S a due vie per comunicare con la Terra, ma per il testo è rimasto invariato sia per quanto riguarda l’ hardware, la fotocamera e anche il sistema operativo (Android).

“Lo smartphone offre molte delle funzioni delle quali il satellite ha bisogno per operare, come il calcolo, la memoria, interfacce già pronte per le comunicazioni, la navigazione e la potenza, il tutto assemblato in un pacchetto robusto prima del lancio”, ha detto la NASA. Chiamato PhoneSat 2.4, il satellite fatto col Nexus S è stato il primo di molti PhoneSats che la NASA ha inviato nello spazio nelle ultime settimane.

E dopo questo utilizzo dello smartphone, chi potrà mai dire che la tecnologia mobile è inutile?

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