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Dopo moltissime interviste, il New York Times, ha pubblicato un interessantissimo e lungo servizio su come il primo iPhone è stato creato, inclusi interessanti dettagli di costruzione, come hanno risolto molti problemi e molto altro ancora!

Andry Grigon, è l’ingegnere responsabile per la parte “radio” dell’iPhone, ed in particolare, è stato il responsabile appunto per il primo iPhone, il quale si è dichiarato estremamente stressato per le prove da lui fatte fino a raggiungere una qualità accettabile del segnale, sia per colpa di Jobs, che letteralmente impazziva quando qualcosa non andava bene “Tu sei lo schifo della mia azienda” oppure frasi del tipo “se noi falliremo la colpa è solo vostra!”, ma soprattutto per la mole di lavoro a cui commissionata, si trattava infatti di fare un dispositivo completamente in alluminio, ovviamente però come sappiamo, a livello mondiale la frequenza di trasmissione si divide in quattro “band” e il cellulare appunto doveva essere “quadriband”.

Proprio il corpo in alluminio voluto da Jobs e Jony Ive, ha dato non pochi problemi alla trasmissione, la rete japponese non aveva uno standard sufficiente per effettuare le telefonate, una ricezione davvero terribile, ecco perché modificarono l’intera parte della radio mettendola in una posizione che garantiva almeno lo standard!

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Durante l’intera progettazione, Apple non ha perso il suo “rendi tutto segreto” infatti per i fornitori che dovevano costruire il dispositivo, aveva sempre in serbo degli schemi che erano si per l’iPhone, ma portavano definizioni e titoli diversi, erano schemi per un nuovo pc, un nuovo dispositivo, ma mai fino al lancio ufficiale sono stati spediti schemi per un cellulare!

Una cosa molto divertente ci viene detta da altri che hanno partecipato al progetto, tutti gli ingegneri, a scopo di “lavorare meglio” venivano fatti passare intorno ad un pallone di scotch, e ad ogni giro se non avevano l’idea giusta dovevano bere e alla fine si finiva tutti ubriachi.

Il times inoltre ci mostra come Apple letteralmente investì tutto in quel dispositivo, di tutti i timori riguardo al fatto che poteva non avere successo, riguardo alle manie di perfezione di Steve, ma soprattutto tutte le manie che erano alla base del marketing di iPhone!

Vi consigliamo di leggere tutto l’articolo se masticate un po di inglese, è davvero molto interessante!
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