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Galaxy Note III ha da subito riscosso un discreto successo anche se il prezzo non è proprio basso visto il suo prezzo di listino di 729 euro. In ogni caso si riesce a trovare in offerta o in promozione a 649 euro ma resta comunque una spesa non da poco, sopratutto in periodi di crisi come questo. Ma quanto costa veramente a Samsung comprare i vari pezzi che compongono questo smartphone e assemblarlo? Ecco la risposta

Una recente ricerca ha fatto emergere il prezzo di costo di Galaxy Note III dandoci l’idea di quanto il terminale costi alla fonte. La stima dice che il phablet ha un costo di produzione pari a 240 dollari che sarebbe 20 dollari in più della versione 3g del “vecchio” Galaxy Note II.

Il costo maggiore dovrebbero essere causa del display, della maggior quantità di ram e del nuovo e  più veloce processore.

Il nuovo phablet di Samsung ha infatti rispetto al suo predecessore un display più grande (full HD da 5,7 pollici SuperAMOLED) 3 gb di ram contro i 2 gb di Note II e il nuovo processore  Snapdragon 800 da 2,3 GHz.

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Ecco una tabella dove vengono elencati i costi di ogni singolo componente:

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Se confrontiamo Galaxy S4 con Galaxy Note 3 notiamo come il costo all’origine abbia una differenza di circa 20 dollari però alla vendita si hanno due prezzi di listino con una differenza di quasi 100 dollari. Sicuramente questa scelta è dettata dal segmento phablet dove naturalmente si ha meno concorrenza rispetto agli smartphone più tradizionali come Galaxy S4.

Samsung ha dichiarato di aver venduto complessivamente, tra Note e Note II, circa 38 milioni di terminali e se il flusso di vendita continuerà invariato di certo Note III sarà un terminale molto redditizio per l’azienda.

Per correttezza ricordiamo che tra il prezzo di origine di 240 dollari ,cioè circa 177 euro, e quello di listino di 729 euro non è tutto guadagno per Samsung che di certo investe una gran somma di denaro in marketing e pubblicità che poi naturalmente vanno a incidere sul costo del terminale.

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