malware

Una spiacevole notizia per gli amanti di Android ed è il governo USA a darcela, Android è il più affetto da malware tra tutti i sistemi operativi mobili!

Come ben sappiamo, Android ha il primato dei device su cui è installato, si conta che il 96% circa di tutti gli smartphone a livello mondiale abbiano questo sistema operativo installato, ma ha anche altri primati, e non sono per nulla positivi, quello di avere il 76% degli smartphone Android infettati da malware!
Al secondo posto troviamo l’oramai storico Symbian di Nokia, oramai andato in pensione, anche se molti degli smartphone equipaggiati con questo SO sono ancora in circolazione, e al terzo posto troviamo IOS, a seguire windowsphone.
La classifica generale rispecchia anche il grado di diffusionee di tali dispositivi, che come si sa, più è diffuso maggiore è l’incidenza di quelli che vengono colpiti dai malware e maggiore è la percentuale dei device infetti.

Ma come faccio ad evitarli?
Ebbene è più semplice di quanto si creda, bastano solo delle piccolissime accortezze e non si avranno mai problemi!

In primo luogo, scaricare solo ed esclusivamente dagli store ufficiali, che siano GooglePlay, AppStore o qualsivoglia store disponibile per il nostro dispositivo, questa è la madre di tutte le regole, sullo store ufficiale le app vengono testate, controllate e ricontrollate più e più volte ed eliminate nel caso in cui creino problemi o contengano malware.

Poi ci sono altre piccole regole, che vanno seguite certo, ma sono meno importanti della prima, dato che il 99% dei malware vengono contratti con App installate da fonti non verificate, e tra queste regole troviamo quella di non rispondere ad SMS o MMS di cui non conosciamo il mittente, sembra strano, ma spesso messaggi soprattutto se hanno numeri di mittente sospetto o comunque hanno allegati, potrebbero contenere (nascosti al proprio interno) piccoli codici pronti per essere eseguiti, o semplicemente il mittente potrebbe ingannarci facendoci cliccare su link ovviamente infetti.

Altra piccola regola è “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” nel caso in cui il nostro software antivirus (presente su moltissimi dispositivi già di fabbrica) rilevi una minaccia su una app, o comunque rilevi una minaccia in generale su un elemento dar retta ai consigli che può darci, ovviamente prima cercare se sia un falso positivo o meno.

Queste regole ci serviranno, nella speranza che Google pensi presto ad una soluzione, ma soprattutto che i produttori facciano arrivare in tempi rapidi gli aggiornamenti di correzione che Google farà arrivare agli stessi.

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