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Un’articolo pubblicato dal Department of Homeland Security (DHS) e il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha reso noto come la vulnerabilità di alcuni sistemi Android preoccupa le agenzie in quanto i sistemi utilizzati da molti dipendenti di supporto

Un un rapporto non classificato, contrassegnato come “per uso ufficiale”,  rende noto come l’ufficio di Intelligence e Analisi divisione  insieme con la programma di protezione Computer Emergency Readiness ha riconosciuto Android come il sistema operativo più utilizzato sul territorio nazionali ed evidenza quindi come la grande diffusione dell’OS insieme alla nature open source lo rende un’obbiettivo molto ambito per attacchi malware.

La preoccupazione maggiore è per i servizi di emergenza cioè polizia, vigili del fuoco ecc. che spesso collaborano e danno supporto all’FBI per alcuni tipi di missione che quindi essendo terziari non sono controllati direttamente dal Federal Bureau e con uno smartphone potenzialmente infetto da malware potrebbero compromettere o comunque divulgare dati di alcune missioni involontariamente.

L’apprensione maggiore è per il fatto che secondo l’analisi oltre il 40% dei dispositivi hanno a bordo ancora da Android 2.3.3 ad Android 2.3.7,  sistema molto più vulnerabile di una versione aggiornata dell’OS.

L’FBI suggerisce infine ai federali e agli enti statali di monitorare che i dispositivi dei dipendenti siano aggiornati e regolarmente pachati in modo da non incorrere in problemi di sicurezza.

Il concetto naturalmente sarebbe corretto se non mancasse completamente la comprensione che in alcuni casi i dispositivi in possesso non dispongano da parte del fornitore di update o fix e quindi la prevenzione risulta inutile se non cambiando totalmente il terminale.

Questo forse dovrebbe far svegliare i produttori che spesso dopo poco tempo abbandonano i device senza fornire più supporto, dopotutto non tutti gli smartphone sono dei Nexus Google experience.

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