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Sicuramente il più importante campo di applicazione di una delle ultime novità in campo tecnologico, ovvero l’NFC (Near Field Communication), è quello dei pagamenti.

Molte sono le aziende che si sono buttate a capofitto nel settore dei mobile payments, implementando il chip NFC all’interno delle loro tecnologie come  smartphone, carte di credito, terminali pos e così via. Resta il fatto che se da un lato sono in molti a sostenere che questa tecnologia sarà il futuro,  dall’altro lato all’interno del mercato dei mobile payments operano anche altre aziende e soprattutto, altri tipi di tecnologia.

Una di queste è quello che può essere chiamato “mobile pos”, come quello realizzato negli Stati Uniti da Square e importato in europa da Payleven, ovvero un dispositivo che permette di ricevere pagamenti via carta utilizzando il proprio smartphone o tablet.

Il mobile pos, sebbene a prima vista possa sembrare complicato, funziona in maniera relativamente semplice. Lo smartphone viene connesso attraverso bluetooth o l’ingresso audio delle cuffie ad un piccolo lettore su cui verrà strisciata o inserita la carta. La sicurezza in questo caso passa solitamente attraverso la digitazione del pin sul dispositivo lettore di carte e/o la firma digitale realizzata direttamente sul touch screen dello smartphone o tablet. Finora, questo tipo di soluzioni sono compatibili solo con sistemi operativi iOS e Android, ma non è detto che in futuro vengano estesi ad altri dispositivi.

Rispetto alle tecnologie NFC, questo tipo di innovazione riguarda più che altro i commercianti e non tanto i consumatori. Certo, la possibilità di utilizzare più spesso la carta di credito in seguito a un successo del pos mobile che per alcuni aspetti presenta enormi vantaggi rispetto al lettore di carte tradizionale, potrebbe significare comunque un gran cambiamento rispetto alle abitudini di pagamento.

Se è vero che non sono poche le aziende che hanno iniziato a sperimentare l’NFC e che sono in molti a sostenere che sarà il futuro nel campo dei pagamenti, è altrettanto vero che finora siamo ancora in una fase sperimentale e non è ancora chiaro come questo tipo di innovazione venga digerita dall’utenza, specie in un paese abituato ai pagamenti in contanti come l’Italia. Inoltre, finora l’NFC si focalizza sulla possibilità di “pagare tramite cellulare” – i pagamenti vengono ricevuti attraverso un pos tradizionale equipaggiato di chip NFC – mentre il pos mobile rigurda più che altro il “farsi pagare tramite cellulare”.

Sebbene l’NFC abbia diversi campi di applicazione e avrà sicuramente una grossa importanza nello sviluppo tecnologico futuro, nel campo del mobile payments non è detto che il mobile pos, dispositivo che si sta attualmente diffondendo, venga soppiantato da esso ma è più probabile che queste due tecnologie trovino il loro punto d’incontro.